Il 28% dei bambini usa il cellulare
Il cellulare piace sempre di piu' anche ai bambini: ne fa un uso regolare il 28,7% di quelli tra i 6 e i 10 anni, oltre che per chiamare genitori e amici, per giocare con i videogames (38,1%), per ricevere e spedire sms (29,6%) e per scattare fotografie (19,2%). E' uno dei dati che emergono dall'indagine multiscopo "I cittadini e il tempo libero" 2006, condotta dall'Istat su un campione di 20 mila famiglie e ora pubblicata in un volume.
Il cellulare e' uno strumento di comunicazione quotidiana per il 77,4% degli italiani di 6 anni e piu' (l'81,2% degli uomini e il 73,9% delle donne), ma la quota sale all'80% tra gli 11-14enni e si impenna al 93% nella fascia d'eta' tra i 15 e i 44 anni. La percentuale di utilizzatori decresce dopo i 45 anni per ridursi in modo significativo solo tra gli ultrasessantacinquenni.
Il 73,6% degli utenti ricorre al cellulare tutti i giorni e il 20,3% almeno una volta a settimana, mentre solo il 6% fa un uso saltuario (una o piu' volte al mese o ancora piu' raramente). L'utilizzo quotidiano del cellulare e' diffuso soprattutto tra i giovani (oltre il 90%) e tra dirigenti, imprenditori e liberi professionisti (91,2%).
Il 75,2% usa il cellulare per essere piu' facilmente in contatto con i genitori e i familiari mentre il 42,2% lo usa per essere piu' facilmente in contatto con gli amici. Le ragioni di lavoro rappresentano appena la quinta motivazione (30%), mentre tra le donne e' piu' alta la quota di quante usano il telefonino per sentirsi piu' sicure in caso di pericolo (il 25,1% contro il 14,9% degli uomini) e per far meglio fronte a imprevisti, contrattempi e urgenze (36,4% rispetto al 32,9%).
Sorprendenti i dati sulle cosiddette "funzioni aggiuntive": le piu' gettonate restano l'invio e la ricezione di sms (36,7%), la consultazione della rubrica (29,3%) e la fotocamera (18%) mentre di nicchia o quasi si confermano l'accesso ad Internet (2,9%) e l'e-mail (2,2%).
Il cellulare e' uno strumento di comunicazione quotidiana per il 77,4% degli italiani di 6 anni e piu' (l'81,2% degli uomini e il 73,9% delle donne), ma la quota sale all'80% tra gli 11-14enni e si impenna al 93% nella fascia d'eta' tra i 15 e i 44 anni. La percentuale di utilizzatori decresce dopo i 45 anni per ridursi in modo significativo solo tra gli ultrasessantacinquenni.
Il 73,6% degli utenti ricorre al cellulare tutti i giorni e il 20,3% almeno una volta a settimana, mentre solo il 6% fa un uso saltuario (una o piu' volte al mese o ancora piu' raramente). L'utilizzo quotidiano del cellulare e' diffuso soprattutto tra i giovani (oltre il 90%) e tra dirigenti, imprenditori e liberi professionisti (91,2%).
Il 75,2% usa il cellulare per essere piu' facilmente in contatto con i genitori e i familiari mentre il 42,2% lo usa per essere piu' facilmente in contatto con gli amici. Le ragioni di lavoro rappresentano appena la quinta motivazione (30%), mentre tra le donne e' piu' alta la quota di quante usano il telefonino per sentirsi piu' sicure in caso di pericolo (il 25,1% contro il 14,9% degli uomini) e per far meglio fronte a imprevisti, contrattempi e urgenze (36,4% rispetto al 32,9%).
Sorprendenti i dati sulle cosiddette "funzioni aggiuntive": le piu' gettonate restano l'invio e la ricezione di sms (36,7%), la consultazione della rubrica (29,3%) e la fotocamera (18%) mentre di nicchia o quasi si confermano l'accesso ad Internet (2,9%) e l'e-mail (2,2%).
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