Sabato 6 giugno 2026
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L'Agcom al Parlamento: Telecom Italia e' operatore dominante

U.E. - ITALIA
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Il presidente dell'Agcom, Corrado Calabro', ha fatto il punto sullo stato del settore tlc, nella relazione annuale al Parlamento.
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Taglio tariffe. Grazie al taglio delle tariffe, i consumatori risparmieranno quest'anno 2 miliardi di euro. "In conseguenza dell'azione regolatoria dell'Autorita' dal momento della sua entrata in funzione alla fine del 2006, i prezzi dei servizi di telecomunicazione sono scesi del 18%, a fronte di un aumento di oltre il 20% dell'inflazione: al contenimento di questa quindi - caso unico tra i settori oggetto di regolamentazione - le telecomunicazioni hanno dato un significativo contributo. Nel primo semestre del 2007 le tariffe, anche a seguito di interventi legislativi, sono ulteriormente calate di circa l'8%, con un risparmio su base annua stimabile in un ammontare prossimo ai due miliardi di euro.

Dominio Telecom Italia. Telecom Italia e' ancora l'operatore "dominante in tutti i (quattordici) mercati che riguardano la rete fissa, sia nella fornitura dei servizi all'ingrosso (wholesale), sia nell'offerta di servizi al dettaglio (retail). Questo problema concorrenziale e' specifico della rete fissa, in cui esiste un unico operatore, l'ex monopolista, che ha la disponibilita' di una rete d'accesso capillare. Siamo quindi in presenza di un'asimmetria permanente, sostanzialmente non rimovibile, derivante dalla legacy in capo all'operatore storico del monopolio di tutti i servizi di telecomunicazione".

Separazione rete Telecom Italia. Porteremo a compimento la separazione funzionale della rete di accesso di Telecom Italia. Il percorso e' delicato e complesso; da esso vogliamo venire a capo entro l'anno dialogando con tutti, Telecom in primis, in un confronto aperto che entri fin nei dettagli". Il presidente dell'Authority ha spiegato che "non si e' ancora perfezionato il nuovo assetto proprietario di Telecom; e questo allunga i tempi di interlocuzione. Ma la separazione della rete e' nell'interesse di tutti gli operatori e della stessa Telecom. Quel che importa di piu', e' nell'interesse generale. La separazione funzionale, in un mercato come il nostro, caratterizzato da un deficit competitivo di natura strutturale, e' il rimedio piu' efficace per risolvere i problemi concorrenziali, di accesso al mercato, di trasparenza, di abbattimento del contenzioso e - la tempo stesso - di sviluppo del settore, anche in vista della realizzazione della reti di nuove generazione. La separazione funzionale della rete di accesso, se proporzionata e calibrata, e' una soluzione win-win, un gioco a somma positiva".

Banda larga. La banda larga e' il futuro delle telecomunicazioni, ma su questa strada l'Italia e' ancora indietro. "Col 14,5% di diffusione della larga banda l'Italia e' molto indietro: non solo rispetto ai Paesi del G7 (l'Italia e' ultima) e ai piu' progrediti nell'Unione europea (Olanda, Danimarca, Finlandia); anche rispetto all'Europa a 15 (18,7%); persino rispetto all'Europa a 27 (16,2%). Negli anni scorsi la diffusione della larga banda in Italia aveva segnato prima un'impennata, con un incremento di oltre il 100% nel 2004, poi una piu' modesta crescita del 50% nel 2005 e del 25% nel 2006, giungendo a collegare ad aprile scorso quasi 9 milioni di utenti (ottavo posto al mondo e quarto in Europa)". Ma in Francia, ha proseguito, "gli utenti sono arrivati a ben 14 milioni. L'attuale situazione risente della presenza di ostacoli strutturali dal lato della domanda (la scarsa informatizzazione delle famiglie e delle imprese italiane), ma anche di un'anomalia italiana (questa connessa all'offerta) derivante dalla (quasi) completa assenza di infrastrutture alternative alla rete di accesso in rame di Telecom". Cio' ha come "ulteriore risvolto che, a differenza di altri Paesi, la quota del mercato al dettaglio di Telecom Italia nella banda larga rimane ben sopra il 50%, e che i prezzi delle offerte sono ancora distanti dalle migliori pratiche europee. La prossima approvazione da parte dell'Autorita' dell'offerta bitstream apportera', gia' nel breve periodo, un miglioramento a questa situazione. Lo sviluppo della larga banda in Italia e' avvenuto finora quasi interamente (97%) mediante la tecnologia Adsl, che amplifica le potenzialita' della rete in rame. Senonche' questa ormai mostra la corda".
Secondo Calabro', "essere in rete significa azzerare le distanze geografiche, ma senza la larga banda ad alta velocita' (la cd. larghissima banda, da 20 Megabit in su) si finira' in un collo di bottiglia: come instradare le auto di oggi, da 200 all'ora, su una mulattiera. Qui l'anomalia italiana rischia di diventare un handicap tale da stroncare lo sviluppo. Abbiamo avuto finora un problema di digital divide, con un 11% circa della popolazione italiana non raggiunta dai servizi in broadband. Ora e' la maggior parte del Paese che rischia di essere tagliata fuori dai servizi innovativi della larga banda ad alta ed altissima velocita' (digital divide di seconda generazione). La tecnologia piu' pervasiva per la connessione in banda larga e' la tecnologia wireless (le "Broadband Wireless Access"), ed in particolare il WiMax. L'Autorita' ha compiuto la sua parte, prima sollecitando il Governo alla liberazione delle frequenze, poi approvando il regolamento per l'assegnazione delle stesse, attraverso procedure pubbliche trasparenti. Ma servono piu' risorse radio. Le frequenze riservate all'utilizzazione dello Stato sono troppe e sottraggono risorse vitali all'economia".

Utenti e disservizi. "La delusione delle aspettative di trasparenza e di qualita' dell'offerta genera un danno non solo ai consumatori ma a tutto il sistema produttivo: la valanga di segnalazioni di disservizi, di ritardi nella riparazione dei guasti, di attivazione di servizi non richiesti e di addebiti telefonici impropri, che l'Autorita' riceve, assume le dimensioni di un primario problema sociale. Sostenere la crescita della domanda di servizi di telecomunicazione e' un obiettivo che non puo' prescindere dal rispetto che le imprese devono ai diritti dei cittadini. La nuova consiliatura dell'Autorita' ha fatto della tutela dei consumatori sotto ogni aspetto un elemento cardine della propria strategia. E' stata istituita un'apposita Direzione a tutela dei consumatori ed e' stato potenziato il Servizio ispettivo. Nell'ultimo anno abbiamo analizzato circa 5 mila segnalazioni di consumatori, con oltre 1.100 segnalazioni verificate direttamente sul campo, e abbiamo sanzionato gli operatori per diversi milioni di euro per infrazioni nei confronti degli utenti. Sono state altresi' rese piu' puntuali le previsioni di sospensione del servizio in caso di morosita': la semplice contestazione di voci della bolletta telefonica non puo' portare alla totale sospensione del servizio".
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