Giovedì 4 giugno 2026
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E' caccia al romeno

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Italiani armati di bastoni, spranghe e coltelli hanno aggredito ieri sera tre romeni a Torre Angela, alla periferia a sud-est di Roma. Il raid e' scattato alle 20.30, tra via Casilina e via di Torraccio di Torrenova, in un parcheggio di un supermercato, dove bivaccano solitamente parecchi cittadini stranieri. Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, che si occupano delle indagini, il raid e' stato compiuto da otto-dieci italiani, tutti con i volti coperti da caschi e passamontagna.
Dei tre cittadini romeni, uno, Emil Marcu, di 47 anni, e' ricoverato in prognosi riservata, ma non corre pericolo di vita, al Policlinico di Tor Vergata. I medici gli hanno riscontrato una profonda ferita alla schiena provocata da una coltellata e un trauma contusivo alla testa molto forte. Gli altri due feriti sono stati invece ricoverati nell'ospedale di Frascati per contusioni ed escoriazioni su tutto il corpo.
Nel parcheggio, tra una quindicina di auto in sosta, sono rimasti vetri rotti e bottiglie spaccate ed in un lato, in terra, bottiglie di vetro, lattine e cartaccia, un secchio della spazzatura, un maglione e fogli di giornali che testimoniano come quell'area fosse un luogo di ritrovo degli immigrati. E lo testimoniano anche gli abitanti del quartiere. 'Dalla mattina alla sera stanno seduti a bere o a mangiare, ma anche in attesa di qualche lavoretto. Stanno buttati da una parte - racconta un uomo - e spesso litigano anche tra di loro'. 'La sera a volte si ha veramente paura a prendere il trenino' aggiunge una ragazza riferendosi alla linea regionale Roma-Pantano, che dalla periferia sud della capitale porta fino alla stazione Termini, percorrendo tutta la via Casilina. 'C'e' bisogno di controlli - ribatte un altro abitante - perche' la gente qui ha bisogno di sicurezza'.
A molti in citta' e' venuto il sospetto che il raid possa essere la 'risposta' all'aggressione mortale di Giovanna Reggiani, di cui e' accusato proprio un romeno. Gli investigatori non confermano nell'immediatezza del fatto, soprattutto perche' Torre Angela e' a sud-est della citta' e Tor di Quinto, dove e' stata uccisa la Reggiani, a nord. Tra le due zone ci sono oltre 20 chilometri di distanza e in comune, anche urbanisticamente, non hanno nulla se non le prime tre lettere dei loro nomi.
Immediata la condanna del sindaco della capitale, Walter Veltroni, che ha usato la parola 'vendetta'. 'In un momento come questo occorre la piu' grande responsabilita' da parte di tutti' ha sostenuto Veltroni, che ha lanciato un appello perche' 'i toni e i comportamenti siano ispirati ai valori della convivenza civile e non della vendetta'.
Per il ministro della solidarieta' Paolo Ferrero 'la responsabilita' di atti del genere va imputata a chi soffia, in questo momento cosi' delicato dopo la tragedia di Roma, sull'intolleranza e sul razzismo''.
'La vendetta e l'odio - ha sostenuto anche il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo - non sono mai la risposta'.
Diversa l'interpretazione del portavoce romano de 'La Destra', Fabio Sabbatani Schiuma: 'l'aggressione di Tor bella Monaca e' un gesto da condannare ma e' il frutto del clima di esasperazione'.
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