L'eutanasia frena la legge sui diritti del paziente
La legge sui diritti e i doveri del paziente, l'ultima della riforma sulla sanita', e' stata approvata il 30 luglio dalla Camera dei Deputati, con 56 voti a favore e 54 contro, ma dovra' tornare in Commissione Salute per risolvere una serie di questioni sensibili che richiedono il quorum. Tra queste c'e' l'eutanasia, sollevata in sede di dibattito dal deputato PS Fulvio Rossi, che ha qualificato la destra di "medievale" per il suo rifiuto di discutere della materia. "Ho presentato una proposta che permetta a un paziente terminale di decidere di scollegarsi dal ventilatore meccanico. Credo che sia fondamentale se vogliamo stabilire diritti dei pazienti e dargli autonomia", ha detto il parlamentare a La Nacion. La deputata di RN Carla Rubilar si e' doluta della decisione di Rossi, poiche' nella commissione si era giunti a un accordo sul "buon morire" e l'eutanasia non e' un'opzione che rientri tra i diritti del paziente. "Ma un deputato ci cambia le regole del gioco. Credo che la stessa Concertacion sia sgradita a Rossi. Chiaramente gli animi si sono riscaldati", ha affermato. In merito alla polemica, la ministra della Sanita', Maria Soledad Barria, ha chiarito che il Governo non appoggera' Rossi nella sua avventura. "L'Esecutivo non e' d'accordo con l'eutanasia attiva percio' ci siamo mossi perche' venga respinta". Il deputato DC Carlos Olivares ha detto che esisteva "una sorta di tacito accordo" tra la Concertacion e l'opposizione per portare avanti il progetto, ma che queste nuove proposte lo mettono in pericolo. "Noi abbiamo la piena convinzione che non se ne debba parlare in quanto imprudente, non percorribile e perche' crea inutili tensioni di rapporti nella Concertacion".
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