Giovedì 4 giugno 2026
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L'industria dei fondi comuni e' in perdita in tutto il mondo

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Secondo una ricerca condotta da Kpmg International e Create, ripresa da Morningstar, su 185 societa' in 20 Paesi con asset per 19 mila miliardi di euro, il 40% del campione prevede di chiudere in rosso il 2003 e il settore sara' attraversato da profondi processi di fusione e acquisizione.

Dalla ricerca emerge che poche societa' avevano previsto un periodo di mercato Orso cosi' lungo, e solo una su cinque ha adottato una strategia per trasformare i costi fissi in variabili. Circa l'80%, invece, ha dato un taglio netto alle uscite, con il 60% che le ha ridotte del 20%, il resto in ancora di piu'.

L'evoluzione non riguarda solo le societa'. Tre anni di ribassi delle Borse hanno reso gli investitori piu' attenti a rendimenti, costi e servizi, ma anche alla trasparenza dei prodotti. Inoltre, il quadro normativo e' in rapida trasformazione, con la proposta di regole piu' stringenti. Negli Stati Uniti, la Sec ha acceso i riflettori sulle modalita' di offerta dei fondi e anche l'Unione europea ha in programma nuove direttive in materia.

Sul fronte dell'offerta di prodotti, "una vera e propria innovazione e' poco evidente", si legge nel report di Kpmg-Create. "Invece, e' in corso una profonda diversificazione del business in aree di attivita' affini, come hedge fund, fondi immobiliari, private equity, prodotti garantiti e Exchange traded fund".
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