E' scandalo per bambina ecuadoriana in Cpt
Sta facendo scandalo, in Belgio, il caso di Angelica Cajamarca, una bambina ecuadoriana di 11 anni che dal 30 giugno scorso, insieme alla madre Ana Elizabeth, e' trattenuta in una struttura di detenzione temporanea per gli immigrati illegali in attesa di rimpatrio.
Angelica vive da cinque anni in Belgio e vuole restarci, parla correttamente il francese e vuole imparare anche il fiammingo, ma e' una clandestina e la legge la condanna al rimpatrio nel paese d'origine. Meno chiara la situazione del padre, anche lui sprovvisto di documenti ma a piede libero, che ha rivolto un appello al re Alberto II e al premier uscente Guy Verhosfadt.
Il decreto d'espulsione per le due donne e' gia' pronto e dovrebbe diventare operativo agli inizi della prossima settimana. Ma non tutto e' perduto ancora perche' sulla vicenda della piccola si stanno puntando i riflettori e sta nascendo un movimento d'opinione che chiede un atto di clemenza.
A favore della bambina, e contro l'incarcerazione di minori nei centri temporanei di accoglienza, si e' espresso il presidente dell'Ecuador Rafael Correa che, durante un visita privata a Bruxelles la settimana scorsa, ha visitato Angelica e la madre. Il presidente, all'uscita dal Centro 127bis di Steenokkerzeel, nei pressi dell'aeroporto di Zaventem, ha denunciato: 'Questa situazione e' infamante, un insulto alla dignita' umana'. Correa ha attaccato la politica migratoria belga ed europea e ricordato che 'l'America latina ha accolto, tra gli altri, milioni di immigrati italiani e spagnoli'.
Negli ultimi giorni si sono mobilitati parlamentari (Verdi), rappresentanti delle associazioni di tutela dei diritti dei minori, la Lega dei diritti dell'uomo, le Universita' ed i mezzi d'informazione. Tutti a chiedere una sanatoria per Angelica e la madre, ma anche di arrivare ad una condanna definitiva delle pratiche di incarcerazione dei minori clandestini.
Il caso di Angelica, infatti, non e' il solo a evidenziare questo problema. Secondo il quotidiano 'La libre Belgique' sarebbero altri 15, ad oggi, i bambini nella stessa situazione.
La Cire, un cartello di associazioni che dal 1954 sostiene le ragioni di immigrati e rifugiati, ha poi riferito che sono stati 700 i casi di questo tipo nel corso del 2006. Tutte violazioni - secondo la Cire - della Convenzione internazionale sui diritti dei bambini, che vieta esplicitamente ogni tipo di detenzione amministrativa. Anche le autorita' devono essersi poste il problema, se, nel febbraio 2007, uno studio del ministero degli Interni raccomandava l'interruzione di queste procedure.
Finche' il nuovo Governo federale non sara' formato, pero', questa via sembra non rappresentare una soluzione per Angelica.
Che, nel frattempo ai giornalisti di Le Soir ha candidamente riferito:'Voglio assolutamente ricominciare la scuola a settembre. La mamma aveva gia' deciso di iscrivermi in una scuola dove si parla fiammingo, per fare di me una vera belga'.
Angelica vive da cinque anni in Belgio e vuole restarci, parla correttamente il francese e vuole imparare anche il fiammingo, ma e' una clandestina e la legge la condanna al rimpatrio nel paese d'origine. Meno chiara la situazione del padre, anche lui sprovvisto di documenti ma a piede libero, che ha rivolto un appello al re Alberto II e al premier uscente Guy Verhosfadt.
Il decreto d'espulsione per le due donne e' gia' pronto e dovrebbe diventare operativo agli inizi della prossima settimana. Ma non tutto e' perduto ancora perche' sulla vicenda della piccola si stanno puntando i riflettori e sta nascendo un movimento d'opinione che chiede un atto di clemenza.
A favore della bambina, e contro l'incarcerazione di minori nei centri temporanei di accoglienza, si e' espresso il presidente dell'Ecuador Rafael Correa che, durante un visita privata a Bruxelles la settimana scorsa, ha visitato Angelica e la madre. Il presidente, all'uscita dal Centro 127bis di Steenokkerzeel, nei pressi dell'aeroporto di Zaventem, ha denunciato: 'Questa situazione e' infamante, un insulto alla dignita' umana'. Correa ha attaccato la politica migratoria belga ed europea e ricordato che 'l'America latina ha accolto, tra gli altri, milioni di immigrati italiani e spagnoli'.
Negli ultimi giorni si sono mobilitati parlamentari (Verdi), rappresentanti delle associazioni di tutela dei diritti dei minori, la Lega dei diritti dell'uomo, le Universita' ed i mezzi d'informazione. Tutti a chiedere una sanatoria per Angelica e la madre, ma anche di arrivare ad una condanna definitiva delle pratiche di incarcerazione dei minori clandestini.
Il caso di Angelica, infatti, non e' il solo a evidenziare questo problema. Secondo il quotidiano 'La libre Belgique' sarebbero altri 15, ad oggi, i bambini nella stessa situazione.
La Cire, un cartello di associazioni che dal 1954 sostiene le ragioni di immigrati e rifugiati, ha poi riferito che sono stati 700 i casi di questo tipo nel corso del 2006. Tutte violazioni - secondo la Cire - della Convenzione internazionale sui diritti dei bambini, che vieta esplicitamente ogni tipo di detenzione amministrativa. Anche le autorita' devono essersi poste il problema, se, nel febbraio 2007, uno studio del ministero degli Interni raccomandava l'interruzione di queste procedure.
Finche' il nuovo Governo federale non sara' formato, pero', questa via sembra non rappresentare una soluzione per Angelica.
Che, nel frattempo ai giornalisti di Le Soir ha candidamente riferito:'Voglio assolutamente ricominciare la scuola a settembre. La mamma aveva gia' deciso di iscrivermi in una scuola dove si parla fiammingo, per fare di me una vera belga'.
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