Abbigliamento: per combattere la contraffazione, indicare l'origine del tessuto in etichetta
Sulle etichette dei vestiti e' obbligatorio apporre il Made in ... indicando il Paese in cui il capo e' stato confezionato. Questo sistema, pero', non dice molto al consumatore e si presta ad abusi (contraffazione). Infatti puo' beneficiare del Made in Italy, per esempio, un capo che in Italia e' solo stato cucito. I produttori italiani propongono quindi un'etichettatura, su base volontaria, con tre indicazioni: dove e' avvenuta la tessitura (produzione del tessuto grezzo), dove la nobilitazione (trattamenti vari subiti dai tessuti, colorazione, ecc.) e dove il confezionamento (indicazione gia' obbligatoria). La certificazione sarebbe a cura dell'Italian textile fashion (che fa capo al coordinamento delle Camere di commercio).
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