Abitudini alimentari: più attenzione alla salute
Lo spilluzzicare, nemico numero uno delle diete alimentari, sembra lasciare il campo. Se nel 2002 lo praticava l'8,8% dei francesi, nel 2008 era un'abitudine solo per il 5,6%, riferisce Inpes (Institut national de prévention et d'éducation pour la santé). Il calo dipende da una maggiore sensibilità ai messaggi salutisti: l'aspetto salute acquista infatti importanza e 9 persone su 10 capiscono che mangiare meglio aiuta a vivere sani. Per esempio, dal 2005 nei distributori delle scuole superiori sono bandite le barrette di cioccolata. Oppure, se nel 2005 era solo il 2,5% a mangiare "almeno 5 frutti e legumi al giorno", nel 2008 si è arrivati al 28,1%. Un altro aspetto dell'indagine concerne sale e zucchero; tutt'e due meno presenti in tavola, dice Inpes, nonostante la dovizia di piatti pronti. Da migliorare? Ridurre le bibite gasate e muoversi di più -consigliati 30 minuti al giorno d'attività fisica, ma nel 2008 il 57% degli intevistati non lo faceva.
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