Sabato 6 giugno 2026
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Aborto. Bozza di legge per liberalizzarlo entro le 14 settimane

U.E. - SPAGNA
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Si accelerano in Spagna i tempi della riforma dell'aborto voluta dal premier socialista Jose' Luis Zapatero e aspramente contestata dalla gerarchia cattolica. Il gruppo socialista della camera dei deputati ha ultimato la bozza della nuova legge che dovrebbe essere approvata entro la fine dell'anno e che concede a ogni donna la facolta' di decidere liberamente di abortire senza dovere fornire alcuna giustificazione nelle prime 14 settimane di gravidanza. Nelle 8 settimane successive, fino alla 22esima, l'aborto rimarra' possibile solo in caso di rischio effettivo di malformazione del feto o per la salute della donna, documentato da parere medico. Per ora in Spagna l'aborto non e' depenalizzato. La legge del 1985 lo consente in tre casi: stupro (entro 12 settimane), malformazione del feto (22 settimane) o 'grave pericolo per la vita o la salute psichica della madre' (senza limiti di tempo). Quest'ultima disposizione e' in realta' ampiamente aggirata nella pratica, e viene invocata nel 97% dei casi di aborto in Spagna. L'assenza di un limite temporale fissato per legge ha consentito numerosi abusi, con casi di aborti fino a sei-sette mesi in alcune cliniche di Madrid e Barcellona. I vescovi spagnoli contestano la nuova legge, in quanto fra l'altro depenalizza l'aborto e lo trasforma in un 'diritto' fino a 14 settimane. La conferenza episcopale spagnola (Cee) dovrebbe prendere posizione a breve con una nota che la stampa di Madrid prevede dura sulla riforma. 'L'aborto e' una delle piaghe piu' terribili del nostro tempo, tanto orgoglioso del suo progresso', ha tuonato ancora di recente l'arcivescovo di Madrid Antonio Maria Rouco Varela. La settimana scorsa durante la visita a Madrid del segretario di stato vaticano cardinale Tarcisio Bertone la vicepremier socialista Maria Teresa de la Vega ha lungamente esposto il progetto di nuova legge al numero due della Santa Sede, insistendo probabilmente sul fatto che nella pratica potrebbe ridurre - limitando i tempi - invece di ampliare i casi di aborto. Secondo i dati del ministero della salute le interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg) hanno superato nel 2007 quota 112.000, facendo registrare un aumento del 100% in meno di 10 anni e di oltre il 10% rispetto solo al 2006. Per il quotidiano conservatore Abc la Spagna e' diventata un 'paradiso abortista'. Il dato che piu' preoccupa, secondo la stampa spagnola, e' la forte crescita del numero di aborti fra le piu' giovani. Nel 2007 una Ivg su sette in Spagna e' stata praticata su una ragazze di meno di 19 anni (il 13,8%, contro il 5,71% 10 anni fa). Circa 500 su ragazzine di meno di 15 anni. Nove aborti su 10 sono stati realizzati entro le prime 12 settimane di gravidanza, ma oltre 2000 dei 112.138 Ivg del 2007 sono intervenute dopo le 22 settimane. Secondo il presidente dell'Istituto di Politica Familiare (Ipf) Eduardo Hertfelder, l'aborto oggi viene usato in Spagna 'come un metodo anticoncezionale in piu''.   
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