Martedì 9 giugno 2026
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Aborto. La Chiesa tenta nuove strategie di comunicazione contro il Governo socialista: feto vs. animale

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Specie animali protette dalla caccia, protezione legale degli animali contro torture e crudeltà inutili come la vivisezione, e l'aborto fra gli esseri umani: di sicuro non tutti vedono un chiaro collegamento fra le due questioni, ma i vescovi spagnoli sí. E la campagna pro-vita che hanno appena inaugurato contro la nuova legge sull'aborto che sta preparando il governo di Jose' Luis Zapatero punta proprio su questo paragone.  Sui cartelloni pubblicitari (piú di 1300 saranno esposti da ieri al 31 marzo in 37 città della Spagna) si vede un beb, accanto a un cucciolo di lince: sul piccolo felino appare una scritta "lince protetta", mentre sopra al bambino la polemica domanda: "E io?...". In alto, fotogrammi piú piccoli mostrano un embrione-feto in diversi stadi della gravidanza. Lo slogan, riportato in basso, è "Proteggi la mia vita".  
Nel presentare la campagna, il portavoce della Conferenza episcopale spagnola (Cee), il monsignore Juan Antonio Martinez Camino ha affermato che la vita umana "non dev'essere protetta meno di altri beni", come la flora e la fauna. E sul progetto di legge dell'esecutivo Zapatero, che intende introdurre un diritto all'aborto entro le 14 settimane di gravidanza (attualmente l'aborto è solo una fattispecie depenalizzata in casi tassativi), Camino ha avuto parole durissime: "Una legge che non protegga la vita è una legge ingiusta e che non ha nemmeno carattere di legge". 
"Se molte specie animali hanno un'alta protezione, anche penale, perch, si deve proteggere meno la vita degli esseri umani che nasceranno?", ha chiesto Camino, uno dei membri piú conservatori dell'episcopato spagnolo. Collettivi animalisti e femministi hanno tacciato la campagna di "bestialità", anche se il prelato ha cercato di sottolineare che la chiesa considera un "bene" che si proteggano gli animali a rischio di estinzione e la biosfera, ma che la pubblicità serve a far "prendere coscienza della dignità incomparabile di tutta la vita, anche di quelli che non si possono difendere". E quanto alla domanda se i vescovi intendano "criminalizzare le donne che abortiscono", Camino si è limitato a rispondere che "questo devono deciderlo i giudici", caso per caso.    
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