Sabato 6 giugno 2026
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Aborto. Consulta bioetica: eliminare diritto a obiezione medici

U.E. - ITALIA
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"Oggi non c'è più bisogno di riconoscere il diritto all'obiezione di coscienza in quanto chi contesta l'accettabilità morale dell'interruzione di gravidanza può sempre scegliere una professione o specializzazione che non prevede questa pratica". E' quanto sostiene la Consulta di bioetica onlus che ha lanciato oggi per il terzo anno la campagna il 'Buon medico non obietta'. L'iniziativa che vedrà una serie di appuntamenti nel mese di giugno a Napoli, Torino, Milano, Novi Ligure, Roma e in altre città, vuole "promuovere una riflessione su cosa vuol dire obiettare oggi all'interno del servizio sanitario" e richiamare "l'attenzione sull'inaccettabilità morale del diritto all'obiezione di coscienza a più di trent'anni all'approvazione della legge 194" affermano il coordinatore nazionale Maurizio Balistreri e la coordinatrice della sezione di Roma, Antonella Ficorilli. "Il progetto - specificano - vuole essere un manifesto per la libertà delle donne che vogliono interrompere la gravidanza e che oggi, nonostante la legge, vivono grossi disagi tra tempi d'attesa lunghi e difficoltà a trovare medici non obiettori. Dire che gli operatori sanitari devono avere il diritto di agire secondo coscienza significa non vedere che il dovere principale dell'operatore sanitario è quello di essere vicino alle scelte delle donne e promuovere il loro bene". Queste le ragioni per la cui Consulta di Bioetica chiede "l'abrogazione dell'articolo 9 della legge 194", quello appunto sul diritto all'obiezione degli operatori e di promuovere al contempo anche "la somministrazione della pillola abortiva RU486 su tutto il territorio nazionale in regime di day hospital e anche nei Consultori familiari, come già avviene per esempio in Toscana".
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