Aborto, ecco come i Radicali hanno combattuto per la Ru486
La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 9 dicembre scorso dell'autorizzazione dell'Aifa (Agenzia Italiana del farmaco) all'immissione in commercio in Italia della pillola abortiva RU486 rappresenta una vittoria radicale. Lo sostengono gli stessi radicali, in testa il ginecologo torinese Silvio Viale, che ieri a Torino hanno fatto il punto della situazione e presentato un libretto edito dall' Associazione Adelaide Aglietta, che racconta tutto l'iter della battaglia che ha portato all'ufficialita' di questa pratica anche nel nostro paese.Tra gli interventi anche quello di Nathalie Pisano, del Comitato nazionale Radicali Italiani, che ha sottolineato comem 'il cosiddetto movimento delle donne (se ancora esiste) abbia, in questi nove anni, lasciato soli i radicali nel rivendicare quello che è gia' assicurato alle donne di tutta Europa, Usa, Cina e via elencando: la scelta fra aborto chirurgico e aborto farmacologico. Purtroppo, spesso e volentieri, molte donne si crogiolano nel vittimismo, nella rassegnazione, nella delega ad altri di sacrosante rivendicazioni. Mi auguro che la vittoria da noi ottenuta sulla RU486 spinga le donne a darsi una mossa, a cercare di organizzarsi e fare rete. Quello che noi radicali ci siamo sempre sforzati di fare'.
Silvio Viale, primo sperimentatore in Italia della pillola RU486, ha aggiunto: 'Il mio solo merito e' di essere stato sempre sicuro che l'aborto farmacologico e' legale e di avere agito di conseguenza. Ringrazio le 4.000 donne italiane che dal 2005 si sono sottoposte all'aborto farmacologico ed i 40 medici che hanno utilizzato la RU486; hanno dimostrato che l'aborto farmacologico e' possibile e non rischioso come continuano a proclamare Roccella e soci'. A febbraio si ricomincera' ad utilizzare la pillola RU486 al S. Anna di Torino. 'Non c'e' bisogno di un protocollo regionale - ha ancora spiegato Viale - l'essenziale e' andare avanti affinche' sia consentito a ciascuna donna italiana, in qualunque regione risieda, l'effettiva possibilita' di scelta'.
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