L'aborto e' legge dello Stato
Il Senato uruguayano ha approvato oggi un disegno di legge per la depenalizzazione dell’aborto, una riforma già passata al vaglio dalla Camera dei Deputati e che ora dovrà essere promulgata in legge dal presidente della Repubblica, Josè Mujica, che ha dichiarato che non ne ostacolerà l'applicazione.La norma è stata approvata da 17 senatori su un totale di 31, ossia tutti quelli che appartengono al Frente Amplio (Fa, coalizione di sinistra, al governo) e uno dell’opposizione. Mujica ha dichiarato che – contrariamente al suo predecessore, Tabar‚ Vazquez, anche lui del Fa - non porrà il veto presidenziale sulla riforma, ma l’opposizione ha già annunciato che organizzerà un referendum abrogativo.
La legge sulla depenalizzazione dell’aborto – che in America Latina esiste solo a Cuba e in Guyana - ha provocato un forte dibattito nella società uruguayana, e il testo finalmente approvato oggi in via definitiva dal Parlamento ha scontentato tanto i favorevoli quanto i contrari alla legalizzazione dell’interruzione della gravidanza.
Se gli antiabortisti si oppongono al principio stesso della legge, infatti, i pro sostengono che risulta troppo restrittiva, giacchè‚ si applicherà solamente durante le prime 12 settimane di gestazione e le donne che desiderino ricorrere ad essa dovranno prima incontrarsi con una commissione composta da medici, psicologi ed assistenti sociali per spiegare i motivi della decisione. La commissione –che non autorizza nè‚ proibisce l’aborto - dovrà 'contribuire a superare le cause che possono indurla all’interruzione della gravidanza, assicurandosi che disponga delle informazioni necessarie per prendere una decisione conscia e responsabile'.
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