Martedì 9 giugno 2026
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Aborto: i limiti dell'obiezione di coscienza dei medici

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Riconoscere ai professionisti della Sanità il diritto all'obiezione di coscienza rispetto all'aborto volontario è un fatto "positivo", dice Federacion de Asociaciones para la Defensa de la Salud Publica (FADSP), ma con dei limiti. Il primo, che "mai l'esercizio dell'obiezione di coscienza possa pregiudicare la paziente". In caso di divergenza, e in mancanza di opzioni, la federazione sostiene che il medico deve rinunciare ai suoi principi e praticare l'intervento. Il caso estremo è quando sia a rischio la salute della madre. In questo caso, "il diritto all'obiezione non può essere esercitato", afferma categoricamente la federazione in una nota. In quanto alle istituzioni, esse devono provvedere a garantire un numero adeguato di medici non obiettori. Per raggiungere l'obiettivo sarà opportuno, in fase di contratti, dare la precedenza a quest'ultimi. Solo così si potrà ovviare alla situazione attuale, in cui il 95% degli aborti volontari avviene nelle cliniche private. 
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