Sabato 6 giugno 2026
Menu

Aborto. No a militanti pro-life nelle strutture pubbliche piemontesi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Chiediamo che all'interno delle strutture pubbliche siano presenti solo le persone previste dalla legge 194': lo dichiarano gli esponenti del Pd in Regione Piemonte, dopo che la giunta di Roberto Cota ha aperto i consultori ai rappresentanti dei movimenti antiabortisti.
'La 194 - dichiarano in una nota Nino Boeti e le consigliere Manica, Motta e Pentenero - e' stata una legge lungimirante e dal suo varo gli aborti sono diminuiti. Per farli diminuire ulteriormente bisognerebbe aumentare le risorse per i consultori, assumendo personale che accompagni un percorso cosi' difficile e doloroso'.
'Il capitolo relativo ai progetti di riorganizzazione dei consultori invece - aggiungono - e' stato azzerato dalla maggioranza nell'ultimo assestamento. E nel bilancio 2011 il relativo capitolo passa da 58 a 8 milioni. Considerato poi che il 50% delle donne che in Piemonte interrompono la gravidanza e' rappresentato da immigrate, un modo per stare loro vicino sarebbe finanziare la mediazione culturale. E invece i finanziamenti sui progetti di integrazione, 2,5 milioni di euro, sono stati completamente cancellati'.
'Ricordiamo al presidente Cota - concludono - che e' il presidente di tutti i piemontesi e che uno stato laico e' garanzia per tutti i cittadini. Cota dovrebbe smettere di avere attenzione solo per chi la pensa come lui'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →