Sabato 6 giugno 2026
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Aborto. Obama all'universita' di Notre Dame, fra contestazioni e ovazioni

AMERICHE - USA
Notizia ·
Dal podio dell'universita' di Notre Dame, davanti a 11 mila studenti, professori, genitori assiepati in uno stadio di basket, il presidente Barack Obama ha riaperto il dialogo con i conservatori religiosi invitando americani di ogni fede e convinzione ideologica a 'tenersi per mano in uno sforzo comune' per ridurre il numero degli aborti.
'Non voglio dire che il dibattito sull'aborto sia destinato a scomparire: le opinioni degli americani al riguardo sono complesse e contraddittorie, e il fatto e' che a certi livelli sono inconciliabili', ha detto Obama affrontando di petto la controversia e invitando i neo-laureati del maggior campus cattolico d'America a difendere le loro cause con 'passione e convinzione', ma 'senza ridurre a caricatura chi non la pensa come noi'. La polemica sulla visita di un presidente favorevole all'aborto e alla ricerca sulle staminali - e soprattutto la laurea honoris causa in legge che Notre Dame gli ha conferito - era in ebollizione da marzo, quando era arrivato alla Casa Bianca l'invito del presidente dell'ateneo John Jenkins: popolare tra gli studenti - il 74 per cento delle lettere al giornale del campus di South Bend, Indiana, si era detto a favore - l'invito a Obama era stato osteggiato da 360 mila persone che avevano scritto petizioni di protesta all'ateneo.
Contestazioni hanno interrotto il discorso in cui il presidente ha ricordato agli studenti le sfide poste dalla crisi economica e dall'estremismo violento, la proliferazione nucleare e le pandemie: una ventina di manifestanti si erano infiltrati nello stadio e sono stati rimossi con la forza. Tra gli oltre 2.000 studenti alcuni avevano indossato un berretto di protesta: il classico 'tocco' nero dell'uniforme dei laureati su cui era stampata in giallo una croce e la sagoma dei piedini di un feto.
Altri avevano replicato con un adesivo della campagna di Obama.
Le polemiche, alimentate dalle gerarchie ecclesiastiche ma non condivise da una maggioranza dei 60 milioni di cattolici americani, si sono tradotte in arresti, uno dei quali di alto profilo: e' finita in manette Norma McCorvey, anti-abortista dichiarata e la protagonista del caso Roe contro Wade che nel 1973 aveva portato alla legalizzazione dell'aborto.
Nel discorso di laurea Obama ha offerto una strada di conciliazione in linea con i lavori della task force di esperti di entrambe le parti convocata alla Casa Bianca: 'Riduciamo gli aborti riducendo le gravidanze indesiderate, rendendo le adozioni piu' facili, dando aiuto e sostegno alle donne che si tengono il bambino', ha detto il presidente aprendo agli anti-abortisti con una clausola sull'obiezione di coscienza e al fronte laico con l'impegno a 'politiche sanitarie basate sul'etica e la scienza, assieme al rispetto per l'eguaglianza delle donne' Come aveva fatto in campagna elettorale, nel faccia a faccia con il telepredicatore Rick Warren, Obama a Notre Dame ha teso la mano alla destra religiosa, ma intanto e' da sinistra, dai liberal che hanno costituito la sua base elettorale, che si sta preparando una pericolosa minaccia politica alla nuova presidenza. Da solo quattro mesi alla Casa Bianca, il presidente ha di fronte la crescente inquietudine di sostenitori convinti che con le sue prime decisioni sul fronte della tortura, di Guantanamo, dell'immigrazione, dei diritti dei gay, Obama abbia tradito le loro cause.
Le polemiche arrivano in un momento critico per Obama, mentre la Casa Bianca si sta preparando ad annunciare la scelta di un nuovo giudice della Corte Suprema in sostituzione del dimissionario David Souter. La sinistra Usa vorrebbe che la scelta cadesse su un progressista, un 'Antonin Scalia liberal', ma se Obama dovesse optare per un magistrato di centro per evitare una battaglia lacerante in Senato, l'animosita' di questi giorni potrebbe trasformarsi in qualcosa di piu' pericoloso. (Ansa)
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