Sabato 6 giugno 2026
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Aborto. Il Partito Popolare annuncia ricorso alla Corte Costituzionale contro legge Zapatero

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Il Partido Popular (Pp), il principale partito di centrodestra all'opposizione in Spagna, ha annunciato ieri che ricorrerà presso la Corte costituzionale contro la riforma di legge dell'aborto voluta dal premier Jose' Luis Zapatero. Il leader del Pp, Mariano Rajoy, ha criticato il disegno di legge approvato ieri in Consiglio dei ministri: "Nella forma, perch, si fa per puro opportunismo politico e contro la costituzione; e nella motivazione perche' vuole solo distrarre" dalle gravi conseguenze della crisi economica in Spagna.

Rajoy ha attaccato soprattutto una delle previsioni piú polemiche del progetto, quella secondo cui le minori (da 16 a 18 anni) potranno abortire senza bisogno del consenso dei genitori. Il leader del Pp l'ha definita "inaccettabile" e "immorale" e ha ricordato che i sedicenni non possono comprare tabacco n, alcol senza il permesso dei genitori: "A 16 anni (...) si è ancora in un processo di apprendimento (...) puó mancare la calma, la forza sufficiente, la serenità per decidere per se'".

Il testo, che ora dovrà passare all'esame del parlamento spagnolo, prevede la possibilità di interrompere la gravidanza liberamente fino alla 14esima settimana e, in particolari condizioni, quali rischi per la salute della madre o malformazione del feto, fino alla 22esima settimana. Nel caso dell'aborto entro la 22esima settimana, oggi consentito con il parere di un medico specialista, serviranno peró i pareri di due medici. Inoltre, sarà possibile interrompere la gravidanza anche oltre le 22 settimane se dovessero essere rivelate anomalie del feto quali malattie estremamente gravi o incurabili, dietro parere favorevole di una commissione di specialisti.

Attualmente l'aborto - considerato un reato - è autorizzato solo in caso di violenza sessuale entro le 12 settimane, di malformazione del feto entro le 22 settimane o in caso di grave rischio per la salute psichica o fisica della madre, senza alcun limite di tempo: le statistiche mostrano che la grande maggioranza delle interruzioni di gravidanza vengono praticate per "rischi psicologici", in alcuni casi oltre il sesto mese.

La principale diversità della nuova legge non è tanto negli aspetti temporali, quanto concettuali. L'aborto passa a far parte della legge quadro sulla Salute sessuale e riproduttiva e dunque diventa un diritto giuridico della donna, che lo Stato è obbligato a rispettare nei limiti imposti dalla legge, e non piú una concessione tutelata da terzi - giudici e medici in primo luogo. Va notato che viene inoltre eliminata la pena detentiva prevista attualmente per chi si sottopone ad un'interruzione di gravidanza fuori dai vincoli stabiliti dalla legge.

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