Sabato 6 giugno 2026
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Aborto, relazione annuale: quello clandestino soprattutto fra gli stranieri

U.E. - ITALIA
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Sostanzialmente stabili ma comunque 'preoccupanti'. Sono i dati diffusi dal ministero della Giustizia nella relazione annuale sulla legge 194, che ha registrato, nel 2009, 1.184 richieste al giudice tutelare di autorizzazione all'aborto da parte di ragazze minorenni, senza assenso dei genitori o di chi ne ha la patria potesta' o la tutela, e l'iscrizione di 181 procedimenti penali, il 34,4% dei quali a carico di cittadini stranieri. Tra questi, 55 per aborti clandestini, il 25-30 per cento del totale.
Dati in linea con le rilevazioni degli scorsi anni, ma che vanno letti con attenzione, perche', secondo le osservazioni dei procuratori, i numeri esigui delle interruzioni di gravidanza fatte in clandestinita' 'non riflettono la reale portata del fenomeno che si presume invece essere largamente diffuso e praticato anche in strutture sanitarie private, e riguarderebbe in misura sempre maggiore donne extracomunitarie'.
Proprio gli stranieri sono quelli maggiormente coinvolti nei reati (con un'incidenza del 66,4%), soprattutto in quelli di natura dolosa (oltre agli aborti clandestini anche quelli che avvengono senza il consenso della donna o a seguito di lesioni) 'con una propensione decisamente maggiore da parte degli stranieri rispetto agli italiani a commettere i delitti dolosi'. Secondo i procuratori, gli stranieri incappano in violazioni della 194 spesso 'perche' non conoscono' i meccanismi della legge, ma in gran parte perche' avvengono 'nell'ambiente della prostituzione per eliminare gravidanze indesiderate'. Per arginare il fenomeno della clandestinita', comunque, i procuratori invitano ad 'adeguare i consultori in relazione al loro bacino di utenza, ormai cambiato dal '75' a causa del 'rilevante fenomeno dell'immigrazione'.
Quanto all'intervento della giustizia per le interruzioni volontarie, invece, si sono rivolte al giudice tutelare meno ragazze del 2008 (quando erano state 1.435) ma il fenomeno, si legge nella relazione del ministero, resta comunque 'di dimensioni preoccupanti'. Secondo il dossier nel 2009 c'e' stata, poi solo una richiesta di aborto relativa a donne maggiorenni interdette.
'Le autorizzazioni all'aborto - si legge nel documento depositato ieri alla Camera - sono state concesse dal giudice tutelare alle minorenni nella quasi totalita' dei casi'. Quasi la meta' delle richieste, il 45%, e' stata avanzata al Nord, il 26% al Centro, una su cinque (21%) al Sud e solo l'8% nelle Isole.
Quanto alle minorenni, la loro eta' rimane stabile negli ultimi anni (nel 2001, 2002 e 2003 circa il 50% ha 17 anni), ma tra il 2003 e il 2005 raddoppiano le richieste delle minori di 14 anni (da 0,6% a 1,2%). A spingere le minorenni all'aborto rimangono soprattutto motivazioni di tipo psicologico (65% nel 2005), seguite da quelle socio-economiche (33,7%).
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