Lunedì 8 giugno 2026
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Aborto spontaneo, trovato meccanismo che lo provoca

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Un'equipe di ricercatori dell'Istituto Gaslini, dell'Ist e dell'Universita' di Genova ha scoperto un meccanismo che previene il rigetto del feto da parte della madre, alla base degli aborti spontanei.
Partendo dalla consapevolezza che nei primi mesi di gravidanza la madre sviluppa linfociti con proprieta' immunoregolatorie (Treg), che sono in grado di impedire il rigetto del feto, i ricercatori genovesi sono riusciti ad individuare il meccanismo che produce le Treg durante la gestazione. E' stato infatti scoperto che le cellule natural killer, che si trovano nel sangue e normalmente uccidono tumori e cellule infettate, nella placenta cambiano completamente il loro comportamento, producendo varie sostanze che inducono la crescita dei tessuti e la formazione di nuovi vasi, che hanno un'importanza fondamentale per la nutrizione del feto durante l'accrescimento.
Nella placenta, secondo quanto emerso dalla ricerca, le cellule natural killer si scambiano inoltre informazioni con un particolare tipo di macrofagi specializzati e, proprio a seguito di questa interazione, attraverso messaggeri solubili come le citochine, all'organismo viene impartito il comando di formare moltissime Treg, che bloccano ogni tentativo del sistema immunitario della madre di eliminare il feto. Quando questo meccanismo viene alterato, ad esempio per un deficit di cellule natural killer o uno scambio inefficace di informazioni tra cellule, le Treg non vengono piu' prodotte e il feto viene aggredito dalle cellule killer e dagli anticorpi materni, provocando spesso l'aborto.
'Che esistessero questi linfociti T regolatori, che bloccano il sistema immunitario, gia' si sapeva ma non si sapeva come e perche' venissero formati - spiega il direttore scientifico del Gaslini Lorenzo Moretta - Abbiamo scoperto che questo e' dovuto all'interazione tra due cellule che si trovano nella placenta: le cellule natural killer, che nella placenta svolgono un ruolo molto diverso da quello che svolgono normalmente e un particolare tipo di macrofagi'.
'Non tutti gli aborti spontanei, pero', sono provocati dall'alterazione di questo meccanismo - aggiunge il professor Moretta - Molto spesso sono dovuti a difetti dell'uovo o a difetti cromosomici ma sicuramente c'e' n'e' una fetta riconducibile a un difetto di cellule natural killer o a un difetto nell'interazione tra queste cellule e i macrofagi placentari'.
La scoperta, che sara' pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica americana 'Proceedings of the National Accademy of Science', potra' avere applicazioni, non solo nel campo delle patologie della gravidanza, ma anche nei trapianti e nella terapia dei tumori.
'E' un meccanismo generale - sottolinea Moretta - che sembra essere attivo anche nel caso di alcuni tumori dove troviamo questo tipo di macrofagi, per cui e' ovvio che le due cose potrebbero essere correlate. Se individuiamo il meccanismo attraverso il quale noi riusciamo a bloccare il rigetto, questa scoperta potra' avere inoltre applicazioni anche nel campo dei trapianti', conclude il direttore scientifico dell'Istituto Gaslini di Genova.
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