Aborto. La strategia dei politici cattolici: no a revisione legge, si' a nuove linee guida
'La 194 non va rivista ma bisogna trovare delle linee guida che possano permettere l'applicazione delle parti che non sono mai state applicate, che possano consentire di dare delle direttive omogenee sul territorio ed entrare nel merito di alcuni punti delicati'. Lo ha detto Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare, parlando con i giornalisti a Firenze, a margine della presentazione del libro di Carlo Casini 'A trent'anni dalla legge 194', a cui hanno partecipato, oltre alla stessa Roccella e all'autore, l'assessore toscano alla sanita' Enrico Rossi, il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini e il capogruppo dell'Udc Marco Carraresi. 'Questo noi cercheremo di farlo', ha assicurato la Roccella ricordando che 'abbiamo sempre sostenuto che bisogna applicare interamente la legge 194, prima di tutto nella prima parte, quella riservata alla prevenzione, che e' stata applicata poco, male e in modo molto disomogeneo in Italia'. Sulle eventuali nuove linee guida, spiega comunque il sottosegretario, servira' una generale condivisione. 'Le linee guida devono essere approvate nella conferenza Stato-Regioni, e quindi devono essere approvate da regioni di indirizzo politico diverso e trovare una condivisione e' un obbligo'.
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