Accordo Italia-Tunisia su immigrazione
Si è concluso ieri ad Hammamet un seminario di due giorni sulla gestione dei flussi migratori tra Tunisia e Italia. L'evento è stato organizzato nel quadro della collaborazione tra l'Associazione Tecla e il suo partner locale, l'Association Maghrebine de Developpement des Ressources Humaines (AMDRH), con il sostegno dell'Unione Europea. Nel corso del seminario è stato lanciato un progetto italo-tunisino per la regolarizzazione dell'immigrazione di manodopera tunisina, allo scopo di limitare i flussi irregolari. Il progetto durerà fino a maggio del 2009 e riguarderà tutte le province tunisine, in particolare Tunisi, Nabul, Mahdiya, Janduba e al-Qasrayn.Secondo il presidente dell'AMDRH Yusef Alwan, la scelta dell'Italia come partner del progetto dipende dal fatto che questo paese è meta di immigrazione clandestina e possiede organi competenti con i quali sarà possibile studiare il modo di frenare il fenomeno. Alwan ha aggiunto che l'Unione Europea ha accettato di finanziare il progetto che comprende studi sul campo, formazione per chi intende emigrare e una campagna informativa di sensibilizzazione.Secondo le stime ufficiali dell'Agenzia tunisina per l'impiego, solo 1500 tunisini all'anno emigrano in modo regolare per motivi familiari, per un lavoro stagionale o in seguito ad altre proposte di impiego.
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