Lunedì 8 giugno 2026
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Accordo Ue su nuove norme per rimpatrio degli immigrati illegali

U.E.
Notizia ·
Il "trialogo" tra Commissione europea, Parlamento e Consiglio ha portato a una intesa per una direttiva comunitaria sul rimpatrio degli immigrati illegali. L'annuncio, fatto dal ministro degli Interni sloveno Dragutil Mate e dal deputato popolare Manfred Weder, è stato questa sera precisato nel suo contenuto proprio dal parlamentare.  Le norme principali sono: "1) Un periodo di detenzione massimo di sei mesi che può essere esteso solo in casi molto particolari se l'immigrato rifiuta la cooperazione; 2) La ragione della detenzione deve essere definita e chiaramente circoscritta. In ogni stadio del procedimento l'immigrato illegale ha il diritto a un riesame giudiziario indipendente delle ragioni della sua detenzione; 3) La direttiva non tocca alcuna legislazione in vigore sul diritto di asilo; 4) I migranti possono essere rimpatriati solamente nei loro Paesi di origine o verso Paesi con i quali la Ue ha concluso un accordo bilaterale di rimpatrio; 5) Ogni immigrato ha il diritto di lasciare il Paese su base volontaria. A questo fine ogni Paese deve determinare un periodo tra i sette e i trenta giorni nel quale il migrante può utilizzare questo diritto; 6) L'accesso di organizzazioni non governative nei centri di detenzione è garantito; 7) Specifici diritti per le famiglie ed i bambini sono stati definiti e i minori non accompagnati, per esempio, hanno diritto all'assistenza legale; 8) Il provvedimento di rimpatrio può essere preso solo per coloro che hanno una reale possibilità di rientro nel loro Paese.  "L'accordo è un buon compromesso tra il principio base del rimpatrio dei migranti illegali nei loro Paesi di origine da un lato e dall'altro di tutela dei diritti fondamentali delle persone - ha concluso il deputato tedesco -. Chi si opporrà a questo notevole progresso raggiunto potrà causare soltanto milioni di immigrati irregolari".    
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