Sabato 6 giugno 2026
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J'accuse di Amnesty International: deriva xenofoba e razzista della politica italiana

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"La sensazione che Amnesty percepisce e' una deriva politica e di parte dei mezzi di informazione orientata verso discriminazione, xenofobia e razzismo. Lo dicono organismi internazionali ed europei, che, concordi con noi, hanno rilevato che piu' la politica usa un linguaggio e una legislazione discriminatoria piu' aumentano i rischi per le categorie di persone deboli". Lo afferma Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, in una intervista ad Econews. "L'obiettivo delle norme in discussione e' rendere la vita per gli immigrati, per i richiedenti asilo, per i rifugiati sempre piu' difficile nel nostro paese con l'obiettivo di non averne se non in minima parte". Riguardo invece alla situazione di Lampedusa, Noury aggiunge che "siamo in una situazione a forte rischio perche' la politica adottata dal governo italiano che considera Lampedusa come luogo nel quale si svolgono le procedure di identificazione e di asilo, ha fatto in modo che il numero delle persone del centro aumentasse a dismisura". Il rischio, dunque, prosegue il rappresentante di Amnesty, "e' che vengano adottate procedure sommarie e affrettate che potrebbero far finire persone espulse dal nostro paese in paesi nei quali rischierebbe di subire torture e altre gravi violazioni dei diritti umani, e questo e' gia' successo negli anni passati".   
Per Amnesty, quindi, "siamo di fronte alla possibilita' che si ripetano politiche di deportazione di massa, di espulsione sommarie in paesi dove i diritti umani sono a grande rischio".
A tale proposito Amnesty International lancia un appello mondiale "indirizzato al capo del governo Silvio Berlusconi e al ministro dell'interno Roberto Maroni", dove si ricorda che il diritto internazionale sui diritti umani e sui rifugiati "obbliga il nostro paese a consentire ad ogni migrante che si trova a Lampedusa di chiedere asilo attraverso procedure imparziali e soddisfacenti".


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