Mercoledì 10 giugno 2026
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Accuse di narcotraffico. Il chavismo si mobilita

AMERICHE - VENEZUELA
Notizia ·
Il “chavismo” ha cominciato oggi una battaglia contro le informazioni diffuse dai media internazionali che coinvolgono il presidente del Parlamento venezuelano, il “chavista” Diosdado Cabello, col narcotraffico. La battaglia e' cominciata dopo che il quotidiano “The Wall Street Journal” ha pubblicato delle informazioni sul fatto che la giustizia Usa sono diversi anni che sta indagando su Cabello e altri alti funzionari venezuelani sospettati di aver trasformato il Venezuela in un centro di smistamento del narcotraffico e riciclaggio di denaro. Questa nuova mobilitazione ufficiale per un prevedibile appoggio all'uomo forte del “chavismo”, ha mosso le basi del partito al governo, il Partido Socialista Unido de Venezuela (PSUV), delle istituzioni dello Stato, di personaggi del Governo di Nicolas Maduro, che hanno preso posizione contro gli attacchi a Cabello.
Le notizie statunitensi, riprese dai media locali e che hanno provocato le reazioni ufficiali, sono -secondo i “chavisti”- una campagna contro la cosiddetta rivoluzione bolivariana. Le donne del PSUV in una dichiarazione hanno espresso il loro “profondo appoggio” al deputato contro quella “pentola marcia” (“olla podrida”) , una “campagna di guerra suicida contro il compagno Cabello”, una “campagna mondiale”. “Siamo qui, noi donne del PSUV, per fare una manifestazione di appoggio, solidarieta' e rifiuto di ogni compromesso con il nostro fratello e compagno Diosdado Cabello”, ha detto in una conferenza stampa la vicepresidente del Parlamento Tania Diaz. Secondo cui le accuse contro il parlamentare sono un piano della “estrema destra nazionale ed internazionale” che utilizza un “cartello di mezzi di comunicazione” per attaccare Cabello con accuse infondate. “E un'azione disperata della canaglia. Se si mettono contro uno di noi, si mettono contro tutti”. Dal suo canto, la presidente del Tribunale Supremo venezuelano, Gladys Gutiérrez, dice che le informazioni che collegano il deputato chavista con un cartello del narcotraffico “vengono diffuse in un momento in cui si evidenzia un'irrazionale operazione che ha la pretesa di attentare contro la sovranita', l'eguaglianza, l'autodeterminazione, l'indipendenza e i diritti del nostro popolo alla pace” Obiettivo di queste “aggressioni cospirative” sarebbe di “creare un clima di caduta di prestigio e delegittimazione col fine i stimolare la violenza collettiva”.
Il ministro della Difesa. Vladimir Padrino, che in una conferenza stampa ha fornito i dettagli delle operazioni del suo dicastero contro gli aerei che trasportano droghe, ha detto: “Prendiamo atto che dal Nordamerica si cerca di accusare i leader politici, rivoluzionari e militari per rafforzare la tesi dello Stato canaglia, e per questo coi nostri compagni respingiamo tutti gli attacchi che sono in atto”.
Cabello, che ha detto di avere la propria coscienza tranquilla, si e' oggi difeso durante una trasmissione televisiva, ricordando come gia' erano circolate queste accuse grazie al settimanale spagnolo ABC.
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