Martedì 14 luglio 2026
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Acqua, il 42% non arriva ai rubinetti. Danni per 10 mld

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Il sistema idrico nazionale funziona come uno scolapasta, disperdendo il 42,4% della risorsa prima ancora che arrivi nelle case. Ogni giorno svaniscono nel nulla 157 litri d'acqua per ogni cittadino, uno spreco che nel 2022 ha generato un danno economico stimato in 9,8 miliardi di euro.

Questo è quanto raccontano i dati elaborati dall'Ufficio studi della CGIA di Mestre.

La mappa delle inefficienze descrive un Paese spaccato a metà dove la gestione delle risorse idriche segue binari opposti.

La Basilicata detiene il primato negativo della dispersione con il 65,5% dell'acqua immessa, seguita da Abruzzo e Molise. Sul fronte opposto l'Emilia Romagna si confermal'area più efficiente con perdite contenute sotto il 30%. Il divario emerge con forza osservando i comuni capoluogo, dato che a Potenza e Chieti non arriva a destinazione oltre il 70% dell'acqua, mentre centri come Como e Pavia riescono a limitare le falle sotto la soglia del 10%.

Esistono però segnali di speranza anche nel Mezzogiorno, con Lecce e Brindisi che mostrano indici di efficienza superiori a quelli di molte grandi metropoli settentrionali. Ma le cause di questo dissesto non riguardano solo l'anzianità delle tubature o le rotture fisiche.

 

Secondo l'analisi della CGIA di Mestre, pesano anche fattori amministrativi comel'imprecisione dei contatori e gli allacci abusivi che sottraggono risorsa in modo illecito.

 

L'Italia resta la nazione più idroesigente d'Europа con un prelievo annuo di 36,5 miliardi di metri cubi, destinati per quasi la metà all'agricoltura e peril resto a usi civili, industriali ed energetici. Questa dipendenzarende il sistema produttivo estremamente vulnerabile, specialmente per i comparti manifatturieri ad alta intensità idrica come il tessile, il petrolchimico e il farmaceutico. Anche il mondo dell'artigianato, dalle lavanderie agli acconciatori, subisce quotidianamente le conseguenze di una gestione che riesce a recupеrare appena il 10% dell'acqua piovana. Perinvertire la rotta sono già stati programmati 733 interventi sostenuti da quasi 6 miliardi di euro, ma la sfida ora si sposta sulla velocità di esecuzione per mettere in sicurezza il futuro idrico del Paese.

(Italia Oggi)

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