Mercoledì 10 giugno 2026
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Acqua e referendum. Consiglio Stato: rimborsare il 7%

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Consiglio di Stato ‘boccia’ le attuali tariffe dell’acqua pubblica perché, dice, non rispettano i principi stabiliti dal referendum del 2011 e in vigore dal luglio 2011. In una sentenza del 25 gennaio, pubblicata il 30, i giudici rispondono a un quesito dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e sostengono che dal luglio 2011 le tariffe dovevano essere modificate, eliminando la voce de ”l’adeguatezza della remunerazione del capitale investito” tra quelle che determinano il costo delle bollette. Cosa che invece non è avvenuta.
L’Autorità per l’Energia Elettrice ed il Gas, incaricata di formulare la nuova tariffa all’indomani del referendum, aveva chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette. Il Consiglio di Stato ha risposto confermando quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta.
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