Affitto linee Telecom ad operatori alternativi. Commissione: Agcom ha sbagliato i calcoli, aumenti eccessivi
La Commissione europea ha chiesto all'Agcom di ricalcolare le tariffe per l'accesso alla rete di Telecom da parte degli altri operatori. In una lettera inviata all'Agcom, la Commissione europea ha formulato il proprio accordo in merito alla metodologia generale adottata dall'autorita' italiana per le tlc per calcolare i prezzi all'ingrosso per l'accesso alla rete di Telecom Italia sulla base di un modello di costo che riproduce i costi sostenuti da un operatore efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione in un mercato competitivo - ovvero l'approccio bottom-up per la valutazione dei costi incrementali di lungo periodo (BU-LRIC).
'La Commissione teme tuttavia che l'Agcom 'non abbia applicato coerentemente tale modello al calcolo dei prezzi da imputare agli operatori alternativi per l'accesso alla rete di Telecom Italia'. Gli operatori concorrenti di Telecom avevano espresso critiche ai nuovi listini varati dall'Agcom per le tariffe di unbundling e all'inizio di ottobre l'a.d. di Wind Luigi Gubitosi e quello di Vodafone Paolo Berloluzzo, insieme ai rappresentanti di Fastweb e Tiscali avevano incontrato la Kroes in vista del pronunciamento dell'esecutivo comunitario.
L'Agcom prevede di aumentare determinati prezzi di accesso, soprattutto per quanto riguarda i servizi delle reti locali disaggregate (LLU).
Secondo la Commissione i prezzi proposti dall'Agcom non tengono sufficientemente conto dei costi commerciali e di manutenzione sostenuti da un operatore efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione. Da cio' il rischio che gli operatori alternativi si trovino a dover pagare prezzi piu' elevati di quelli generalmente esigibili per un accesso di alta qualita' a una rete moderna.
La Commissione invita l'Agcom a riesaminare i propri calcoli utilizzando i dati di una societa' efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione. I prezzi risultanti dovranno fornire indicazioni di investimento chiare sia a chi richiede sia a chi fornisce l'accesso e garantire ai consumatori prezzi equi per l'accesso all'internet ad alta velocita'.
Come previsto dalla normativa UE in materia di telecomunicazioni l'Agcom e' invitata a 'tenere nella massima considerazione' le osservazioni della Commissione.
Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale, ha dichiarato che e' di 'fondamentale importanza che il prezzo fatturato dagli operatori storici delle comunicazioni degli Stati membri dell'UE ai propri concorrenti per poter accedere alle loro reti in rame sia equo. Un accesso equo rafforza la concorrenza nei servizi ai consumatori e fornisce corrette indicazioni di investimento. Invito l'Agcom a riesaminare il calcolo dei prezzi di accesso di Telecom Italia, applicando in modo coerente il proprio modello per determinare i costi commerciali e di manutenzione.' Il prezzo globale all'ingrosso per il principale prodotto di accesso in Italia, ovvero la LLU, comprende i costi di rete, di manutenzione e commerciali. La Commissione approva il piano dell'Agcom di applicare la metodologia di costo BU-LRIC (approccio bottom-up per la valutazione dei costi incrementali di lungo periodo) che riflette i costi sostenuti da un operatore efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione in un mercato competitivo. La Commissione non ha da eccepire sul modo con cui l'Agcom ha applicato tale metodologia per stabilire i costi di rete (che rappresentano circa il 70% dei costi complessivi di accesso). Bruxelles rileva tuttavia che l'approccio usato dall'Agcom per stimare i costi commerciali e di manutenzione non appare coerente con tale metodologia, in quanto il regolatore non sembra aver utilizzato i dati di una societa' efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione.
Inoltre, per quanto riguarda i requisiti di qualita' che Telecom Italia deve soddisfare prima di procedere a un aumento dei prezzi, la Commissione invita l'Agcom a illustrare con precisione le richieste presentate a Telecom Italia in modo da garantire la certezza regolamentare a tutti gli operatori di mercato.
'La Commissione teme tuttavia che l'Agcom 'non abbia applicato coerentemente tale modello al calcolo dei prezzi da imputare agli operatori alternativi per l'accesso alla rete di Telecom Italia'. Gli operatori concorrenti di Telecom avevano espresso critiche ai nuovi listini varati dall'Agcom per le tariffe di unbundling e all'inizio di ottobre l'a.d. di Wind Luigi Gubitosi e quello di Vodafone Paolo Berloluzzo, insieme ai rappresentanti di Fastweb e Tiscali avevano incontrato la Kroes in vista del pronunciamento dell'esecutivo comunitario.
L'Agcom prevede di aumentare determinati prezzi di accesso, soprattutto per quanto riguarda i servizi delle reti locali disaggregate (LLU).
Secondo la Commissione i prezzi proposti dall'Agcom non tengono sufficientemente conto dei costi commerciali e di manutenzione sostenuti da un operatore efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione. Da cio' il rischio che gli operatori alternativi si trovino a dover pagare prezzi piu' elevati di quelli generalmente esigibili per un accesso di alta qualita' a una rete moderna.
La Commissione invita l'Agcom a riesaminare i propri calcoli utilizzando i dati di una societa' efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione. I prezzi risultanti dovranno fornire indicazioni di investimento chiare sia a chi richiede sia a chi fornisce l'accesso e garantire ai consumatori prezzi equi per l'accesso all'internet ad alta velocita'.
Come previsto dalla normativa UE in materia di telecomunicazioni l'Agcom e' invitata a 'tenere nella massima considerazione' le osservazioni della Commissione.
Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale, ha dichiarato che e' di 'fondamentale importanza che il prezzo fatturato dagli operatori storici delle comunicazioni degli Stati membri dell'UE ai propri concorrenti per poter accedere alle loro reti in rame sia equo. Un accesso equo rafforza la concorrenza nei servizi ai consumatori e fornisce corrette indicazioni di investimento. Invito l'Agcom a riesaminare il calcolo dei prezzi di accesso di Telecom Italia, applicando in modo coerente il proprio modello per determinare i costi commerciali e di manutenzione.' Il prezzo globale all'ingrosso per il principale prodotto di accesso in Italia, ovvero la LLU, comprende i costi di rete, di manutenzione e commerciali. La Commissione approva il piano dell'Agcom di applicare la metodologia di costo BU-LRIC (approccio bottom-up per la valutazione dei costi incrementali di lungo periodo) che riflette i costi sostenuti da un operatore efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione in un mercato competitivo. La Commissione non ha da eccepire sul modo con cui l'Agcom ha applicato tale metodologia per stabilire i costi di rete (che rappresentano circa il 70% dei costi complessivi di accesso). Bruxelles rileva tuttavia che l'approccio usato dall'Agcom per stimare i costi commerciali e di manutenzione non appare coerente con tale metodologia, in quanto il regolatore non sembra aver utilizzato i dati di una societa' efficiente che gestisce una rete in rame di nuova costruzione.
Inoltre, per quanto riguarda i requisiti di qualita' che Telecom Italia deve soddisfare prima di procedere a un aumento dei prezzi, la Commissione invita l'Agcom a illustrare con precisione le richieste presentate a Telecom Italia in modo da garantire la certezza regolamentare a tutti gli operatori di mercato.
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