Afghanistan. Per l'Onu, i Taliban commerciano in oppio
Secondo Heraldo Muñoz, ambasciatore cileno alle Nazioni Unite, e presidente del comitato ad hoc all'Onu, i Taliban finanzierebbero la "resistenza" al Governo di Hamid Karzai con la vendita di oppio, in quantita' sempre maggiore.I Taliban sarebbero piuttosto attivi nelle province meridionali del Paese, dove, al momento si registra una alta concentrazione di coltivazioni.
Muñoz ha accolto con piacere la decisione del Consiglio di Sicurezza Onu, di espandere il mandato della forza internazionale di peacekeeping anche oltre la capitale Kabul, in quanto queste forze potrebbero essere utilizzate per contrastare la produzione di stupefacenti. Sulla stessa linea si sono trovati anche il presidente afghano Karzai ed il ministro degli Esteri Abdullah.
Da quando il comitato presieduto da Muñoz ha imposto le proprie sanzioni, che hanno colpito, al momento, circa 150 membri di Al Qaida, 150 Taliban e circa 100 organizzazioni a loro legate, i mezzi per movimentare il denaro si sono fatti piu' sofisticati, e secondo Muñoz, "Al Qaida i sta adattando alle sanzioni", rendendo piu' difficile intercettare questi passaggi.
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