Venerdì 5 giugno 2026
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Afghanistan. 650 milioni in quattro anni contro droga e terrorismo

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Serviranno, secondo quanto e' emerso a Doha in Qatar, dalla riunione dei Paesi donatori (tra cui l'Italia), quelli confinanti e quelli interessati alla stabilita' della regione, 650 milioni di euro in quattro anni per mettere l'Afghanistan in condizione di garantire la propria sicurezza interna, di controllare le frontiere in stretto coordinamento con i vicini dando un indispensabile contributo alla lotta contro il narcotraffico ed il terrorismo.
L'autorita' del Governo afgano -ha detto l'ambasciatore tedesco Rainald Steck- dipende dalla sua capacita' di avere il monopolio dell'uso della forza", alludendo alle forti autorita' locali che possono inficiare il potere centrale di Kabul. E l'Afghanistan, che ha fatto in poco tempo passi da gigante in altri settori della ricostruzione, sul fronte della lotta alla droga e della efficienza della polizia e' rimasto indietro.
Akhmad Jalali, ministro dell'Interno di Karzai, ha detto di avere bisogno di 18.000 poliziotti e di 900 guardie di frontiera, ma anche di reparti specializzati antidroga, antiterrorismo, anticrimine e che la strada da percorrere e' ancora lunga, perche' i signori della guerra e i trafficanti di ogni genere hanno l'impunita' garantita dal vuoto di potere creato da 24 anni di guerre e dalla mancanza, oggi, di una polizia adeguata. Il traffico della droga, oppio in primo luogo e' la principale fonte di finanziamento del terrorismo e "noi -ha detto- siamo sottoequipaggiati e disarmati di fronte a chi ha interesse a destabilizzare il Paese e i suoi vicini".
La conferenza si e' conclusa con una "dichiarazione di Doha" che in sostanza recepisce l'appello di Jalali e il monito di Steck. Ma dalle riunioni tecniche sono scaturite le prime iniziative concrete.
L'Italia, ha riferito il direttore centrale per i servizi antidroga del ministero dell'Interno Francesco Petracca, e' per esempio disponibile a organizzare in loco corsi di formazione per gli investigatori afgani. "La posta in gioco -ha detto- per noi e' importante: quest'anno sono state sequestrate 2,5 tonnellate di eroina, e non sappiamo quanta ne e' entrata o transitata. E viene praticamente quasi tutta dall'Afghanistan".
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