Sabato 6 giugno 2026
Menu

Afghanistan. Anche secondo l'Unodccp la produzione di oppio e' in aumento

Notizia ·
La produzione di oppio in Afghanistan ha ripreso notevolmente quota e nel 2002 si prevede che superera' le 3.400 tonnellate, rispetto alle 185 tonnellate dello scorso anno, secondo un rapporto dell'Onu presentato contemporaneamente a Vienna e a Roma
"Si tratta comunque di un raccolto complessivo ancora inferiore del 25% a quello record da 4.600 tonnellate registrata nel 1999", ha sottolineato Antonio Maria Costa, il direttore generale dell'Ufficio dell'Onu per gli stupefacenti e la criminalita' (Unodccp, con sede a Vienna), secondo un comunicato. I dati piu' recenti sulla produzione di oppio in Afghanistan -ha reso noto Costa- sono stati forniti dai satelliti da osservazione e integrati con le informazioni raccolte sul terreno dagli esperti dell'Undcp, che a febbraio scorso ha riaperto il suo ufficio afghano affidandolo al suo rappresentante, Mohammad Reza Amirkhizi. "L'alto livello di coltivazione dell'oppio in Afghanistan quest'anno non dimostra un fallimento delle autorita' afghane in carica, oppure dell'assistenza per il controllo degli stupefacenti fornita loro dalle organizzazioni internazionali, in quanto la semina e' avvenuta nell'autunno 2001, cioe' molto prima che entrasse in carica il nuovo Governo di Hamid Karzai".
Il valore del raccolto di oppio (che viene usato per la produzione illegale di eroina) quest'anno dovrebbe raggiungere "alcune centinaia di milioni di dollari, anche questo un livello record rispetto agli anni precedenti", secondo il rapporto dell'Onu. L'Unodccp (United Nation Office for Drug Control and crime Prevention) e' il nuovo nome che ha assunto dall'1 ottobre 2002 quello che prima si chiamava Undcp, sempre con sede a Vienna.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →