Afghanistan. Gli aspetti positivi del regime dei Taliban
Il regime instaurato dai Taliban in Afghanistan aveva prodotto almeno un ottimo risultato: la produzione della droga era cessata del tutto, al punto che nel 2001 l'eroina sul mercato globale era calata dei due terzi. Lo afferma uno studio britannico entrando nel dibattito su come fermare il traffico degli stupefacenti.Negli anni Novanta l'Afghanistan era stata la fonte principale del traffico illegale di eroina. Gran parte del prodotto veniva smerciato in Occidente e nei vicini Pakistan e Iran. I Taliban presero il potere nel settembre 1996, imponendo subito la sharia e loro leggi restrittive. Ma fu nell'anno 2000, prima di fuggire davanti agli americani, che il loro divieto a coltivare il papavero da oppio venne rafforzato. Secondo l'autore dello studio, il prof. Graham Farrell dell'universita' di Loughborough, il bando funziono' con grande efficacia perche' venne attuato con un vasto sostegno popolare. Infatti gruppi di attivisti locali e leader religiosi erano impegnati a far rispettare il divieto anche perche' erano puniti se nelle loro zone veniva trovato qualcuno che coltivava l'oppio. I coltivatori colpevoli venivano messi in prigione con la faccia imbrattata di nero. Nei casi piu' gravi erano messi alla berlina con una sfilata per le strade cittadine. Tali metodi dettero il risultato voluto: la produzione afghana, prima dell'intervento militare americano, era quasi completamente cessata e globalmente il rifornimento di eroina era calato del 65 per cento. Ora, fa notare Farrell, le coltivazioni di oppio hanno ripreso a estendersi sensibilmente. E questo riapre il dibattito sulle misure da adottare contro tale pericolo. Ma il pugno di ferro alla maniera dei Taliban, risponde il professore, non e' auspicabile altrove.
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