Afghanistan. La Bbc accusa: truppe Onu smerciano oppio
Alcuni caschi blu dell'ONU pachistani e indiani, in missione nella Repubblica Democratica del Congo, hanno fornito armi ai ribelli del Fronte dell'integrazione nazionale (Fni) e contrabbandato oro e avorio usando velivoli delle Nazioni Unite. Lo afferma la britannica Bbc, che ha condotto in Congo un'inchiesta per 18 mesi. Le Nazioni unite respingono l'accusa e dicono che un'inchiesta interna ha gia' smentito tutto. Secondo l'emittente, i vertici delle Nazioni Unite hanno insabbiato le indagini per paura di contrariare il Pakistan, il paese che fornisce all'ONU il piu' alto numero di soldati. Per i cronisti di Panorama, il programma di giornalismo investigativo della BBC, diventato un'istituzione in Gran Bretagna, 'la missione delle Nazioni Unite nel Congo (Monuc), che con 17 mila effettivi e' la piu' imponente messa in campo dal Palazzo di vetro, ha contribuito alla stabilizzazione del paese e alla ricostruzione'. 'Allo stesso tempo - proseguono i reporter - vi sono prove sostanziali che: 1) i caschi blu pachistani dislocati nella citta' orientale di Mongbwalu hanno contrabbandato oro, fornendo alle milizie dell'FNI armi per salvaguardare la sicurezza delle miniere; 2) il contingente indiano che opera nell'area di Goma ha gestito traffici con i miliziani responsabili del genocidio del Ruanda; 3) sempre gli indiani hanno contrabbandato oro, acquistato droga dai miliziani e usato un elicottero dell'ONU per portare munizioni nel parco nazionale di Virunga, dove le hanno scambiate con avorio'. Il governo pachistano ha respinto le accuse, definendole 'infondate' e negando di poter influenzare l'ONU in alcun modo. 'Non vi sono prove - hanno aggiunto i pachistani - che le nostre truppe fossero coinvolte nei traffici illegali e in operazioni di riarmo'. L'esercito indiano ha assunto la stessa posizione. Gli indiani hanno citato un'indagine interna dell'ONU che ha rivelato come tutte le accuse si siano rivelate basate su 'dicerie' o 'indizi'. La Bbc e' riuscita ad avere accesso al carcere di massima sicurezza di Kinshasa, la capitale della RDC, dove sono detenuti due leader dell'FNI: 'Kung-fu' e 'Dragon'. I due hanno confermato all'emittente britannica di aver ricevuto le armi dai caschi blu dell'ONU. 'Si' e' vero, ci hanno dato le armi', ha dichiarato Kung-fu, al'anagrafe 'Generale' Mateso Ninga, 'e ci hanno detto che era per la sicurezza del paese: li avremmo aiutati a mantenere il controllo dell'area'. Per quanto riguarda l'ipotesi di 'insabbiamento' da parte dai vertici del Palazzo di vetro, ci sarebbero le testimonianze di alcuni funzionari dell'ONU - la cui identita' non e' stata resa nota dai reporter di Panorama - che hanno confidato alla Bbc come le indagini siano state bloccate per 'ragioni politiche'. Alan Doss, il segretario dell'ONU nella RDC, ha ammesso ai microfoni della Bbc che 'qualunque tentativo di riarmare i miliziani rappresenta per noi una fonte di preoccupazione. Non dimentichiamoci che abbiamo perso delle vite combattendo proprio contro queste milizie'. Doss non ha pero' dato peso alle dichiarazioni di 'Kung-fu' e 'Dragon': 'I miliziani sono quello che sono: miliziani. E hanno i loro interessi. Tutto quello che posso dire e' che le indagini ufficiali hanno smentito le loro accuse'.L'Onu ha smentito la notizia. "Il reportage della Bbc si basa su affermazioni di due o tre anni fa, che sono stato oggetto di un'indagine dell'Oios (Ufficio dei servizi di controllo interno dell'Onu)", ha dichiarato Marie Okabe, una dei portavoce. "Gli elementi nuovi presentati (...) arrivano da voci o provengono da fonti come capi delle milizie, la cui integrità e le motivazioni sono molto discutibili poiché sono stati fermati e arrestati dai soldati del Monuc" (missione dell'Onu in Rdc), ha detto. "L'affermazione secondo cui l'Onu ha coperto notizie su traffici d'armi da parte dei suoi caschi blu è falsa", ha aggiunto Okabe.
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