Afghanistan. Coltivazione oppio sempre piu' importante nelle roccaforti della guerriglia
La coltivazione dei papaveri da oppio continua ad essere una delle attivita' piu' importanti in Afghanistan, soprattutto nel sud, dove la guerriglia talebana continua ad avere il controllo di intere aree. E gli agricoltori che hanno ricevuto sovvenzioni e finanziamenti internazionali per differenziare le proprie coltivazioni, scegliendo sementi diverse, rischiano rappresaglie da parte degli estremisti islamici.Helmand, si legge sul Washington Post, e' in particolare la provincia meridionale dove si coltiva piu' oppio in tutto il Paese e dove sono sempre piu' frequenti gli attacchi della guerriglia. "I nemici ad Helmand sono al Qaeda, gli attentatori suicidi, gli ex combattenti talebani -ha ricordato il neo governatore provinciale, Mohammed Daud, in una recente intervista- I narcotrafficanti sostengono questi nemici, fornendo loro finanziamenti e armi".
Inutile sottolineare quanto possano essere elevati i guadagni derivanti dalla coltivazione dei papaveri da oppio. "Nessuno fara' mai piu' soldi con altre coltivazioni di quanti se ne possa fare con l'oppio", ha sottolineato Beth Dunford, del programma Usaid. Secondo stime statunitensi, lo scorso anno dai 100mila ai 125mila acri sono stati piantati a papaveri da oppio nella provincia di Helmand.
"L'Afghanistan e' il piu' grande coltivatore di oppio nel mondo e la provincia di Helmand e' il secondo -ha commentato infine un funzionario americano, citato dal Post- Dobbiamo combattere l'oppio in Afghanistan, ma se non lo facciamo in modo efficace nella provincia di Helmand, non vinceremo".
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