Sabato 6 giugno 2026
Menu

Afghanistan. Commissione contro eradicazioni dei campi di papavero con sostanze chimiche

Notizia ·
Una commissione investighera' sulla veridicita' della notizia per la quale truppe straniere spruzzano sostanze chimiche sui campi di papavero della provincia orientale di Nangahar, per combattere la droga.
Il governatore provinciale Din Mohammad, ha dichiarato che la commissione e' stata istituita dopo che le autorita' hanno ricevuto reclami e rapporti che sostanze chimiche venivano spruzzate sui campi di papavero. "Abbiamo notizie che questo e' avvenuto in diversi distretti, e la commissione iniziera' il suo lavoro giovedi' prossimo. Non sappiamo chi ci sia dietro questa azione, ma i contadini hanno indicato le truppe statunitensi'", ha detto ai giornalisti Hammad.
Distruggere le coltivazioni illegali, irrorandole con agenti chimici altamente tossici e' una pratica controversa, per i rischi di distruggere i campi vicini (arrivando a provocare anche carestia) e per la salute dei contadini.
Un alto ufficiale del Governo di Kabul, rimasto anonimo, ha confermato che un rapporto simile e' arrivato anche alla capitale.
I capi militari statunitensi hanno dichiarato di non essere coinvolti in azioni di eradicazione dei campi di papavero, ma durante le operazioni militari essi distruggono i campi e confiscano la droga che trovano.
"Le nostre truppe non sono coinvolte in eradicazioni. Non lo stiamo facendo", conferma il portavoce maggiore Mark McCann. "Tuttavia l'esercito americano fornisce aiuto ai programmi contro gli stupefacenti, con servizi segreti ed elicotteri, se questo non interferisce con la lotta al terrorismo, che e' il nostro principale obbiettivo", aggiunge McCann.
Dopo la caduta del regime dei Taliban, c'e' stata un'esplosione nella produzione d'oppio. Per questo gli Stati Uniti ora intendono dare la priorita' alla lotta contro le droghe, incrementando fondi e personale, essendo gli stupefacenti la principale causa di instabilita' del Paese.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →