Mercoledì 10 giugno 2026
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Afghanistan. Contadini chiedono ai soldati canadesi la protezione dei campi d'oppio

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Alcuni coltivatori d'oppio hanno fatto un'insolita richiesta ai soldati canadesi stanziati in Afghanistan: hanno promesso che il prossimo anno non coltiveranno i papaveri se potranno raccogliere il raccolto di quest'anno.
Piu' di 15 anziani, rappresentanti di centinaia di contadini di diversi villaggi, hanno avanzato quest'insolita richiesta ai soldati stanziati nella citta' di Gombad, a nord di Kandahar.
"I contadini hanno paura che il governo afghano distrugga i loro campi. Ci hanno chiesto di trasmettere la richiesta al governo di Kabul, in cambio promettono per il prossimo anno di non piantare piu' i papaveri" ha dichiarato il maggiore Kirk Gallinger, responsabile delle truppe canadesi invitate in Afghanistan per controllarne la sicurezza, dopo la caduta del regime talebano.
Il governo canadese sostiene i programmi per l'eliminazione dei campi di papavero, e Ottawa intende trovare colture alternative, ma, allo stesso tempo, le truppe canadesi stanno cercando di portare la pace nelle aree rurali, conquistando la fiducia dei contadini locali. "Siamo nel mezzo". Continua Gallinger. "I soldati conoscono gli effetti che l'oppio afghano ha in tutto il mondo e comprendono l'importanza dei programmi di eradicazione, ma c'e' la possibilita' che i contadini si armino contro di noi, pero' li comprendiamo, perche' essi cercano solo di mettere del cibo sulla tavola".
Gallinger ha trasmesso la richiesta agli ufficiali afghani la scorsa settimana, "Ma nessuno crede a questa promessa", ha concluso Gallinger. "Mi spiace, ma penso che sia una promessa irrealizzabile".
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