Afghanistan. Continua l’azione contro le coltivazioni illegali
Per la pressione degli Stati Uniti, Kabul ha deciso di incrementare le azioni contro le coltivazioni e il commercio delle droghe, ma nelle campagne a meno di un'ora dalla capitale i contadini, per la siccita' e la mancanza di adeguati aiuti internazionali, coltiveranno l'oppio, anche quest'anno. A dimostrazione del nuovo e piu' severo approccio, le unita' antinarcotici hanno distrutto, con la collaborazione degli aerei militari statunitensi, tonnellate d'oppio nelle zone piu' remote del Paese e arrestato molti sospetti.Ha dichiarato il ministro degli Interni Ali Ahmad Jalali: "Abbiamo distrutto coltivazioni, laboratori e arrestato contrabbandieri. E' ora di intraprendere anche un'azione comune". Adam Bouloukos dell'Unodc (ufficio antidroga e crimine dell'Onu) di stanza a Kabul, ritiene che ora ci sia una maggiore consapevolezza su quanto sia difficile separare le attivita' terroristiche dal commercio delle sostanze illegali. Gli ufficiali militari statunitensi vorrebbero essere esclusi da un intervento diretto sull'eradicazione delle coltivazioni, ma il portavoce, tenente colonnello Bryan Hilferty, riporta che nei giorni scorsi c'e' stata una riunione tra i vertici militari e i rappresentati del Governo afghano perche' la decisione sia comune.
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