Lunedì 8 giugno 2026
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Afghanistan. Costa (Onu): stabilizzatasi produzione oppio

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L'Afghanistan, malgrado lo smantellamento del regime Talebano, ha stabilizzato il suo (ancora fiorente) traffico di oppio mentre l'Africa risulta essere 'sotto attacco' da parte dei trafficanti di droga.
Sono queste alcune delle conclusioni alle quali e' giunto l'Onu rispetto al quadro globale del commercio delle droghe a livello planetario.
Ad illustrarne i piu' significativi punti e' stato il responsabile dell'Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine organizzato (Unodc), Antonio Maria Costa nel corso di una audizione alla Commissione giustizia della Camera.
Costa ha anche confermato che il traffico di droga continua, in alcune aree geografiche, a finanziare azioni terroristiche, anche se si tratta di un fenomeno in calo.
Per quanto riguarda il delicato scacchiere afghano, lo stesso responsabile Onu ha parlato di 'produzione stabile negli ultimi 15 anni, con punte di crescita in epoca talebana, poi ridotte drasticamente ma ricresciuta nel corso del 2006'. Nel solo corso dello scorso anno, infatti, la produzione da colture di oppio in Afghanistan e' risultata pari a 6.100 tonnellate con un concentramento nel sud del paese.
'Ma la vera novita' sta nel dato riguardante l'Africa che e' sotto assedio per quanto riguarda il transito di cocaina ed eroina'. Questo, ha spiegato sempre Costa, per la mancanza di attenzione e controlli particolari su merci e stoccaggi provenienti proprio dall'Africa nei porti e frontiere dei paesi occidentali. 'I doganieri di questi paesi non sono abituati a veder transitare droga occultata, da carichi provenienti da paesi african,i ed e' per questo che l'Onu sta lanciando l'allarme proprio in questo senso' ha spiegato Costa il quale ha parlato, nel contempo, 'di tragedia molto seria per il Continente africano'.
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