Afghanistan. Cresce il consumo di eroina
Già duramente colpito da guerra e povertà, l'Afghanistan vede profilarsi all'orizzonte una nuova terribile minaccia: l'Aids. L'allarme è stato lanciato da 'Medecins du Monde' (Mdm) che intende aprire a Kabul un centro specializzato. Il rischio di una rapida e diffusa propagazione della malattia, già particolarmente alto nella capitale, sarebbe strettamente legato al crescente consumo di eroina per endovena in tutto il paese.Secondo una stima di Mdm, sarebbero "alcune decina di migliaia" le persone che fanno uso di eroina a Kabul, iniettandola per via endovenosa, a fronte di 36 casi conosciuti di Aids. "Negli ultimi tempi le nostre equipe locali e altri osservatori hanno visto palesarsi un grave problema legato al consumo di droga.
L'Afghanistan è conosciuto come paese produttore -il 92% della droga mondiale proviene da questo paese- ma l'oppio è consumato soprattutto sul posto", ha riferito Olivier Maguet, responsabile del progetto di Mdm.
Il prezzo di una dose di eroina raffinata nei laboratori clandestini del paese e venduta a Kabul varia da 1 a 2 dollari.
La facilità di reperimento della droga e le difficili condizioni del paese ne favoriscono il consumo. Molto interessate e in crescente aumento anche le donne. "L'iniezione sotto il burqa non è più un mito", ha confermato Maguet.
Il programma di riduzione dei rischi, messo a punto da Mdm a Kabul, assume una doppia forma: monitoraggio e interventodiretto nelle aree in cui gli afgani "vivono, lavorano, comperano, consumano" la droga e creazione di luoghi d'accoglienza dove ci si possa occupare delle patologie legate all'iniezione e integrare gruppi di discussioni sui rischi connessi alla droga.
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