Afghanistan. Guerra alla droga: il fratello di Karzai un narcotrafficante?
Ahmad Wali Karzai, fratello del presidente afghano Hamid Karzai, e' sospettato di essere coinvolto nel traffico di eroina. E' quanto scrive il New York Times citando fonti della Casa Bianca, del dipartimento di Stato e dell'ambasciata di Washington a Kabul. Tutti, scrive il giornale lamentano che il presidente afghano - il cui mandato scade nel 2009 e che intende ricandidarsi - abbia sempre fatto finta di niente malgrado sia stato ripetutamente informato delle ombre sul fratello. Il Nyt cita due episodi distinti. Il primo e' avvenuto nel 2004 a Kandahar, provincia di cui Ahmed Wali guida il Consiglio provinciale: "le forze di sicurezza afghane scovarono un'enorme cassa di eroina nascosta su un camion che trasportava un trattore" poco fuori la citta'. Il comandante locale sequestro' il tutto e informo' il comando. "Prima di ricevere una risposta l'ufficiale, Habibullah Jan, ricevette una telefonata dal fratello di Karzai che gli intimo' di lasciare andare il veicolo", e dopo un'altra chiamata, "direttamente da un consigliere dello stesso presidente. "Due anni dopo", prosegue il Nyt, "le unita' anti-droga Usa e afghane fermarono un altro camion, stavolta vicino Kabul trovando circa 60 chili di eroina. Gli investigatori americani riferirono ad altri funzionari Usa che avevano scoperto un legame tra il carico di droga e una guardia del corpo che ritenevano fosse un intermediario di Ahmed Wali Karzai". Il fratello del presidente afgano ha pero' negato ogni suo coinvolgimento nel traffico di eroina in Afghanistan ed ha accusato gli Stati Uniti di volere mettere pressioni su Kabul per fini politici. Ahmed Walid Karzai ha peró chiarito di essere estraneo ai fatti ed ha accusato gli Stati Uniti di volere esercitare pressione sul fratello, capo dello Stato, per due ragioni: distrarre l'attenzione dalle numerose vittime civili provocate da alcune delle operazioni militari statunitensi piú recenti e ottenere il rilascio di un detenuto che le autorità investigative di Washington intendono interrogare.
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