Afghanistan. Impegno pakistano/afghano contro i traffici di droghe
Il Pakistan e l'Afghanistan hanno rinnovato gli accordi per eliminare i traffici illegali di droghe, impegnandosi contro la produzione dell'oppio, consapevoli che i terroristi traggono benefici dal denaro proveniente dalla vendita degli stupefacenti."I baroni della droga sono i maggiori contribuenti del terrorismo in entrambi i Paesi. Combatterli e' diventato inevitabile", ha dichiarato il ministro pakistano dell'Interno e del controllo dei narcotici, Faisal Saleh Hayat durante la visita al comando dell'antinarcotici di Kabul. Obiettivo condiviso dal generale Aziz, direttore del Counter-Narcotics locale, il quale ha concordato con la necessita' di una lotta congiunta contro "il nemico comune".
Faisal, richiamando gli sforzi comuni, ha anche auspicato un sostegno internazionale. "I due Governi, con risorse limitate, devono combattere un nemico con introiti finanziari sempre in aumento, ma cio' non deve diventare un ostacolo al nostro lavoro. Si deve agire fino a che il problema non sara' eliminato". Il ministro ha, inoltre, offerto il sostegno del suo Paese, dotato di avanzati centri di addestramento, per istruire gli agenti afghani.
"L'agenzia antidroghe pakistana e' stata istituita nel 2002 - ha ricordato Aziz nel suo intervento- e da allora sono stati sequestrati 260 kg. di morfine, 600 d'eroina, 5.900 d'oppio e 3.600 di hashish, e 107 laboratori per la produzione dell'eroina sono stati distrutti. Abbiamo sequestrato 2.221 armi illegali e 33 veicoli appartenenti alle organizzazioni criminali. Lo scorso mese di giugno abbiamo sequestrato 1.079 tonnellate di differenti droghe, e sono stati costituiti 10 gruppi specializzarti per operazioni antidroghe. Agenti francesi e tedeschi, hanno istruito i nostri ufficiali. Sono stati anche istituiti dei tribunali ad hoc".
La delegazione pakistana era composta anche da: Sardar Talib Nakai, direttore della National Assembly della Committee on Interior and Narcotics, dal generale Nadeem Ahmad dell'Anti Narcotics Force, dal generale Hamid Khan della Frontier Corps, da Javed Iqbal Cheema, responsabile della National Crisis Management Cell, e da Rustam Shah Mahmund, l'ambasciatore pakistano a Kabul.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti