Afghanistan. Ivanov: "piu' droga da quando c'e' la Nato"
Il ministro della Difesa russo, Serghiei Ivanov, ha lamentato che la produzione di droga in Afghanistan sia aumentata di quasi dieci volte da quando l'Onu, e poi la Nato, hanno intrapreso la stabilizzazione del Paese."Il numero di piantagioni coltivate attualmente in Iraq e' nove volte maggiore di quanto non fosse sotto i Taliban", ha detto Ivanov alla Conferenza di Monaco di Baviera sulla sicurezza.
"L'Alleanza non dovrebbe concepire la propria missione solo come quella di sopprimere i Taliban residui e introdurre nel Paese normali autorita' politiche", ma anche di "creare le condizioni affinche' nessuna minaccia sorga per alcun altro Paese". Cosa che invece, secondo Ivanov, sta accadendo per "tutti" i Paesi dell'area, Russia compresa.
Il traffico di droga, ha sostenuto, andrebbe contrastato con il coinvolgimento non solo di Nato e Russia attraverso il Consiglio di cooperazione con cui sono in contatto, ma anche di altri Stati della Csi (gli Stati dell'ex-Urss tranne le tre Repubbliche baltiche).
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