Afghanistan. Malalai Joya all'attacco dei signori della guerra e della droga
Nel 2003 era assurta agli onori della cronaca criticando apertamente il ritorno dei signori della guerra afghani sulla scena pubblica. Oggi la deputata Malalai Joya, 27 anni, e' tornata a farsi sentire in occasione della seduta inaugurale del primo parlamento nella storia del Paese, un'assemblea che lei ritiene sia abitata da "vampiri".In un angolo di una piccola stanza nell'edificio che ospita il parlamento, una quarantina di giornalisti si sono radunati attorno alla giovane donna, fisico esile e voce forte e determinata, velo bianco e giacca in pelle bordeaux.
"Il futuro di questo parlamento, lo vedo nero a causa della presenza dei signori della guerra, dei baroni della droga e di tutti coloro che hanno le mani sporche del sangue del popolo afghano. E rivolgo le mie condoglianze alla popolazione per la loro presenza in parlamento", ha detto Malalai Joya, dopo la storica seduta.
Secondo la giovane parlamentare, che e' stata eletta alla Wolesi Jirga (assemblea nazionale) nella provincia di Farah (ovest), "gli uomini e le donne d'Afghanistan sono come piccioni che sono stati liberati dalle gabbie dei taleban, ma ai quali sono state mozzate le ali e che sono finiti nelle grinfie di vampiri che succhiano loro il sangue".
"E gran parte di questi vampiri, li ritroviamo in parlamento", ha concluso Malalai Joya, alludendo agli ex capi mujaheddin che combatterono contro l'occupazione sovietica e ai loro alleati i quali, secondo gli analisti, occupano i due terzi dei seggi.
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