Afghanistan. Ministro Esteri: troppi compromessi con i narcotrafficanti
L'Afghanistan, secondo il ministro degli esteri Rangin Dadfar Spanta, si e' impegnato a punire i criminali di guerra e rifiutera' la mossa del parlamento che vuole concedere, nel nome della 'riconciliazione nazionale', un'amnistia generale, di cui beneficeranno anche membri delle due camere accusati di abusi e leader taleban come il Mullah Omar.'Abbiamo le nostre responsabilita' internazionali', ha detto il ministro. 'Secondo la legge internazionale i crimini contro l'umanita' e la violenza sistematica contro i diritti umani non sono materia di amnistia'.
Il controverso progetto di legge, che deve ancora essere promulgato dal presidente Hamid Harzai, e' stato approvato oggi dal senato afghano ed e' stato adottato a gennaio dalla camera bassa, dominata da ex 'signori della guerra'.
I gruppi per i diritti umani hanno contestato duramente il testo, affermando che punire i crimini commessi nelle tre decadi di combattimenti e' essenziale per riportare la pace nel paese. Dure anche le critiche dell'Onu che ha condannato la legge, sostenendo che 'stanno lasciando al potere gente che ha commesso atrocita''.
L'associazione americana Human Rights Watch ha accusato il presidente Karzai e i suoi alleati stranieri, ma anche le Nazioni Unite, di aver sbagliato nel cercare di far entrare anche criminali di guerra nel governo, nel tentativo di assicurare stabilita' al paese.
'Negli ultimi cinque anni il governo afghano, le Nazioni Unite e la comunita' internazionale, guidata dagli Usa, hanno continuato una politica controproducente di affidarsi a criminali di guerra, violatori di diritti umani e trafficanti di droga invece di perseguirli', ha scritto Hrw. 'Karzai erroneamente ha cercato di ricondurre tutte le forze politiche sotto il suo ombrello, mentre gli Stati Uniti hanno lavorato con molti individui del genere come parte della loro 'guerra al terrorismo'', e' l'accusa lanciata in un recente rapporto.
Karzai ha lasciato intendere che la legge non sara' comunque promulgata perche' contraddice la costituzione afghana, basata sulla sharia, secondo cui solo le vittime possono concedere il loro perdono per un crimine.
Oltre un milione e mezzo di persone hanno perso la vita nei trent'anni di guerre in Afghanistan, di cui piu' di 4.000 solo nel 2006, anno piu' sanguinoso da quando i taleban sono stati rovesciati dal potere nel 2001.
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