Afghanistan. Onu, a rischio la pace
Una delegazione di diplomatici dei 15 Paesi del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e' tornata a New York da una missione esplorativa in Afghanistan dicendosi molto preoccupata per la situazione del Paese dell'Asia centrale a due anni dall'intervento della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.Facendo rapporto al Consiglio, l'ambasciatore tedesco all'Onu, Gunter Pleuger, che ha guidato la delegazione, ha detto che il terrorismo, i combattimenti tra i signori della guerra e il narcotraffico rischiano di compromettere il processo di pace e stabilizzazione in Afghanistan.
"Ci sono ancora molte sfide da affrontare e molto lavoro da fare prima che il processo di pace diventi irreversibile e l'Afghanistan diventi un Paese stabile", ha detto Pleuger.
Nel rapporto, il diplomatico tedesco ha anche denunciato le condizioni delle donne in Afghanistan due anni dopo la caduta del regime dei Taleban. "Abbiamo sentito molte proteste da parte delle organizzazioni femminili per le intimidazioni, le molestie e l'esclusione delle donne dalle attivita' politiche, economiche e sociali", ha aggiunto Pleuger.
Un allarme analogo e' stato lanciato anche ad Orlando, in Florida, dal segretario generale della Nato George Robertson, secondo cui e' fondamentale che l'Alleanza atlantica abbia successo nella sua missione di stabilizzazione, altrimenti, ha detto, l'Europa sara' inondata di profughi e eroina.
"Che sia chiaro -ha detto Robertson in margine a una riunione parlamentare della Nato- se l'Afghanistan non si stabilizzera', i Taleban e al Qaida torneranno
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