Sabato 6 giugno 2026
Menu

Afghanistan, Perduca: l'Italia non faccia l'economia del 'fattore oppio'

Notizia ·
Dichiarazione di Marco Perduca, Segretario della Lega Internazionale Antiproibizionista e vice Presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento:
L'attenzione intermittente della politica italiana sull'Afghanistan non aiuta nella ricerca di soluzioni complessive per un paese dove, come affermato dal Presidente del Consiglio Prodi alle Nazioni unite, mancano ancora i risultati concreti. Il dibattito strumentale sul ritiro delle truppe va esattamente nella direzione opposta di quello necessario a creare le condizioni per cui si possa ricostruire l'Afghanistan non solo assicurando la sicurezza per la presenza internazionale ma anche la possibilità per gli afghani di vivere liberamente. Tutto ciò può avvenire solo con un cambio di attenzione al 'fattore oppio'.
Il Generale Vincent Lafontaine, responsabile della pianificazione delle forze Nato in Afghanistan, ci rassicura che la Nato sta facendo buoni progressi nella formazione dei militari afghani - anche se occorre ancora un anno per il pieno funzionamento - ma a poco servirà avere dei soldati ben addestrati se interi reggimenti saranno dedicati all'eradicazione del papavero. Nel luglio 2006, e ancora nel marzo di quest'anno, il Governo italiano ha fatto proprio dei documenti parlamentari presentati dalla Rosa nel Pugno che chiedono un cambio radicale di politica in materia di cancellazione delle colture di oppio. Dopo la moratoria della pena di morte, l'Italia ha un'altra occasione per caratterizzare la propria azione politica alle Nazioni unite ma, proprio come sulla pena di morte, occorre agire presto e con decisione, l'intermittenza fa solo il gioco di chi vuol trarre vantaggio dalle difficoltà generali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →