Afghanistan. Problema numero uno: l'eroina
Il problema piu' grande dell'Afghanistan, al momento non e' la mancanza di sicurezza, ne' il ritorno dei Taliban contro i quali era stata probabilmente cantata vittoria troppo presto, ne' tantomeno argomenti come la corruzione, i signori della guerra o il deserto dell'economia del Paese, e neanche l'inesistenza, in pratica, del potere del Governo di Karzai. Tutti questi problemi hanno alla base l'eroina. E' l'eroina che finanzia i Taliban, che porta a distruggere l'economia, che incoraggia i signori della guerra, che fa mancare la sicurezza per la popolazione, che corrompe le forze dell'ordine."Gli Usa -dice il ministro delle Finanze afghano, Ashraf Ghani- non ci aiutano piu' di tanto. Ci viene detto che, di questo passo, saremo sistemati nel giro di 10 anni come la Thailandia. Ma se aspettiamo altri 10 anni, ci sara' un narcotrafficante al mio posto".
L'esercito americano in Afghanistan, non si pone neanche il problema droga: le truppe Usa sono impegnate contro il terrorismo, e questa linea ha la priorita' rispetto alla lotta antidroga. Ma ci sono i civili dell'ambasciata Usa che temono un narcostato in stile Colombia molto rapidamente. Anche, dicono, se gli Usa potessero contribuire a tagliare soltanto il 20% della coltivazione del papavero da oppio, manderebbero un segnale ai trafficanti: qui non si puo' agire senza impunita'.
Tutto cio' che e' stato fatto fino ad adesso non ha portato a buoni risultati. Da parte afghana si fa notare che sarebbe "destabilizzante" distruggere l'oppio prima di creare una coltura altrettanto redditizia per i contadini. L'iniziativa britannica di comprare l'oppio ha avuto un esito disastroso; appena si e' sparsa la voce che i militari pagavano l'oppio, si e' svolta una vera e propria "corsa alla semina", da parte dei contadini.
Da parte americana, si e' poi completato il disastro: non e' stata una brillante idea quella di regalare il grano all'Afghanistan: questo ha reso praticamente impossibile ai contadini "onesti" vendere il proprio.
"La guerra in Afghanistan -dice un editoriale sul quotidiano Boston Globe- non e' per niente vinta. La sicurezza continua a deteriorarsi ed i contribuenti americani e degli altri Paesi della comunita' internazionale, saranno in futuro meno favorevoli a usare i propri denari mentre l'Afghanistan si evolve in un narco-stato. E questa cosa dovrebbe preoccupare anche gli Usa".
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