Afghanistan. Gli Ulema chiedono il controllo del Governo sulle coltivazioni di papavero
Il gruppo religioso degli Ulema richiama il Governo ad un controllo delle coltivazioni di papavero e del conseguente traffico d'oppio.Per il Consiglio Generale, le coltivazioni di papavero e il contrabbando sono attivita' anti- islamiche e per questo ha formalmente richiesto al Governo di non risparmiare gli sforzi per risolvere il problema. Il presidente del Consiglio, Qayamudin Kashaf ha dichiarato "Il Consiglio Generale degli Ulema afghani vuole che il Governo e la popolazione agiscano legittimamente per impedire le coltivazioni, la produzione, la lavorazione, il traffico e il contrabbando degli stupefacenti". Rappresentando tutte le scuole religiose e i Mullah del Paese, il capo del Concilio ha chiesto alla comunita' internazionale il necessario supporto per eliminare le coltivazioni di papavero, e nel messaggio, inviato ai contadini, invita questi a non coltivarlo, perche' illegale per l'Islam. Il presidente Hamid Karzai ha accolto positivamente questo messaggio, come una sorta di linee guida contro le droghe illecite, riconoscendo che ci sia bisogno di un'azione di tutti gli afghani.
Per la strategia anti-narcotici lanciata nel maggio del 2003, il Governo intende ridurre le coltivazioni illegali del 75%, entro il 2008.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti