Africa. Sono 150 mila i cittadini in pericolo che vorrebbero emigrare
Oltre 150.000 cittadini di Paesi dell'Africa subsahariana che aspirano a emigrare clandestinamente in Europa si trovano in condizioni di grave difficolta e pericolo in Niger, Mali, Mauritania, Algeria e Marocco, secondo una Ong italiana che si occupa di immigrazione.
'In seguito a un'inchiesta condotta durante parecchi mesi in questi Paesi, noi stimiamo che 150.000 cittadini subsahariani in rotta per immigrare (...) in Europa siano in situazione di pericolo', ha detto alla France Presse Evelyne Tifrit, coordinatrice regionale del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp).
'Non hanno praticamente piu' la possibilita' di realizzare il loro sogno europeo, ma non hanno neanche piu' mezzi per ritornare nei Paesi d'origine. Bisogna fare qualcosa per loro', ha aggiunto la responsabile dell'Ong, presente in 25 Paesi africani.
Si tratta della prima stima del genere fornita da una organizzazione internazionele.
Numerosi clandestini restano nei cinque Paesi adattandosi a vivere di lavoretti, prima di cercare eventualmente di riprendere la strada per l'Europa.
'Se si contano i migranti in pericolo in altri Paesi come il Senegal o la Guinea Bissau, occorre rivedere al rialzo tale cifra', ha proseguito Evelyne Tifrit.
A suo avviso, centinaia di quesi clandestini sono morti di recente, soprattutto nella citta' algerina di Tamanrasset (sud), travolti dalle repentine inondazioni degli 'uadi' (corsi d'acqua nel deserto, spesso in secca).
Secondo il Cisp. tra il 2000 e il 2005 quasi 3.000 abitanti dell'Africa subsahariana che intendevano raggiungere l'Europa sono morti nelle traversate del deserto o del Mediterraneo.
'In seguito a un'inchiesta condotta durante parecchi mesi in questi Paesi, noi stimiamo che 150.000 cittadini subsahariani in rotta per immigrare (...) in Europa siano in situazione di pericolo', ha detto alla France Presse Evelyne Tifrit, coordinatrice regionale del Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp).
'Non hanno praticamente piu' la possibilita' di realizzare il loro sogno europeo, ma non hanno neanche piu' mezzi per ritornare nei Paesi d'origine. Bisogna fare qualcosa per loro', ha aggiunto la responsabile dell'Ong, presente in 25 Paesi africani.
Si tratta della prima stima del genere fornita da una organizzazione internazionele.
Numerosi clandestini restano nei cinque Paesi adattandosi a vivere di lavoretti, prima di cercare eventualmente di riprendere la strada per l'Europa.
'Se si contano i migranti in pericolo in altri Paesi come il Senegal o la Guinea Bissau, occorre rivedere al rialzo tale cifra', ha proseguito Evelyne Tifrit.
A suo avviso, centinaia di quesi clandestini sono morti di recente, soprattutto nella citta' algerina di Tamanrasset (sud), travolti dalle repentine inondazioni degli 'uadi' (corsi d'acqua nel deserto, spesso in secca).
Secondo il Cisp. tra il 2000 e il 2005 quasi 3.000 abitanti dell'Africa subsahariana che intendevano raggiungere l'Europa sono morti nelle traversate del deserto o del Mediterraneo.
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