L'Agcom lascia Napoli, Telecom non fa investimenti sulla rete: allarme dei sindacati per l'occupazione
L'Agcom, l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, dice sempre piu' addio a Napoli. Con le inevitabili conseguenze occupazionali. A lanciare l'allarme su licenziamenti gia' in corso e altri all'orizzonte sono i rappresentanti sindacali della Campania. "Gli effetti nefasti per la citta' di Napoli, conseguenti al depauperamento delle attivita' svolte nella sede legale dell'Agcom, stanno gia' ricadendo sulla pelle dei lavoratori dell'indotto - sottolineano i sindacati". All'atto della sua istituzione, l'allora Governo Prodi designo' come sede dell'Agcom Napoli quale primo segnale del rilancio del Sud, ma negli ultimi mesi il top management dell'Authority ha trasferito tutte le attivita' di supporto - contratti, stipendi, bilancio, contabilita', servizi informatici, servizi di telecomunicazione - dalla sede di Napoli alla sede secondaria di Roma. Da un'altro versante l'Agcom si fa carico delle preoccupazioni dei sindacati relativamente all'occupazione nelle societa' che, per conto di Telecom Italia, effettuano la manutenzione della rete.
Il presidente Corrado Calabro' e il Consiglio dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni hanno ricevuto i rappresentanti dei sindacati nazionali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil che, informa una nota, "hanno rappresentato un forte disagio dei lavoratori e delle imprese che operano in appalto per conto di Telecom Italia assicurando la manutenzione della rete. E' stato denunciato un forte rallentamento degli investimenti destinati ad assicurare il funzionamento efficiente della rete, a detrimento anche della qualita' e sicurezza del servizio fornito agli utenti e a dispetto dell'incremento e del livello del canone di accesso alla rete fissa". L'Autorita', prosegue il comunicato, "ha ribadito che in occasione dell'ultimo aumento del canone sono stati imposti a Telecom Italia standard di qualita' del servizio piu' elevati ed esigenti che in passato. Sul rispetto di questi obblighi l'Autorita' ha in corso attivita' di verifica che, in esito a quanto oggi segnalato, saranno rafforzate e portate a compimento con ogni sollecitudine.
All'esito di tale verifica, saranno irrogate sanzioni qualora vengano riscontrate inosservanze degli obbiettivi di qualita' imposti, come del resto e' gia' accaduto in passato". Inoltre, l'Autorita' "ha ribadito che procedera' a un controllo approfondito della contabilita' regolatoria onde verificare l'entita' degli investimenti allocati alla manutenzione.
L'Autorita' ha sottolineato che l'intero dispositivo regolamentare messo in atto con gli Impegni e' esattamente finalizzato ad assicurare il miglioramento complessivo dei servizi di fornitura e manutenzione delle infrastrutture di rete, con la previsione di puntuali verifiche da parte dell' Organo di Vigilanza e degli Uffici dell'Autorita'". Calabro' ha infine "ricordato il suo impegno personale per promuovere e stimolare il lancio di un progetto-Paese sul digital divide e sulla fibra che rilanci il settore e rimetta in moto investimenti e occupazione e l'incontro di oggi lo ha rafforzato in questa determinazione. L'Autorita' ha assicurato alle organizzazioni sindacali oggi convenute costante attenzione alle problematiche rappresentate, anche con la possibilita' di nuovi confronti".
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