Venerdì 16 ottobre 2026
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AgCom multa Mediaset: Rete4 sbilanciata sul referendum giustizia

U.E. - ITALIA
Notizia ·

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AgCom) ha inflitto a Mediaset una sanzione di circa 124mila euro per il mancato rispetto delle regole sul pluralismo informativo durante la campagna per il referendum sulla giustizia del marzo 2026, il quesito voluto dal Governo Meloni e poi bocciato dagli elettori alle urne del 22 e 23 marzo.

 

Come riporta Blogtvitaliana, il provvedimento colpisce la società Rti (Reti Televisive Italiane) per non aver dato seguito a un precedente ordine di riequilibrio informativo. Nella settimana compresa tra l'8 e il 14 marzo, i sostenitori del "no" avevano ricevuto appena il 37,4% del tempo di parola complessivo nei talk show e nel Tg4 di Rete4. Davanti a questo squilibrio, il 18 marzo l'AgCom aveva imposto all'emittente di riportare in equilibrio l'informazione entro il 20 marzo, ultimo giorno utile della campagna referendaria.

 

A far scattare l'intervento dell'Autorità era stata, tra l'altro, un'intervista di mezz'ora rilasciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni al programma di Nicola Porro "Quarta Repubblica", andata in onda senza alcun contraddittorio con le posizioni del fronte del "no". L'episodio aveva provocato la reazione delle opposizioni, che avevano scritto all'AgCom chiedendo una sanzione esemplare per quella che il Partito Democratico aveva bollato come una violazione reiterata della par condicio referendaria. Pur con alcuni correttivi adottati da Rete4 nei giorni successivi all'ordine dell'Autorità, lo sbilanciamento è proseguito fino a ridosso del voto: l'emittente ha infatti chiuso con un rapporto del 55% a favore del "sì" contro il 45% per il "no" nel tempo di parola riparametrato dei programmi extra-tg del Tg4. Per l'AgCom questo riequilibrio non è stato sufficiente: i contenuti offerti ai sostenitori del "no" sono risultati frammentari e poco incisivi se confrontati con quelli garantiti alle posizioni favorevoli al quesito referendario.

 

Mediaset aveva presentato le proprie controdeduzioni, richiamando le interviste concesse al leader del Movimento 5 Stelle e alla segretaria del Partito Democratico, oltre a uno speciale dedicato alle ragioni del "no" e ai dati relativi alle ultime due giornate di campagna, quando il fronte del "no" aveva effettivamente prevalso nel tempo di parola. L'Autorità ha però ritenuto queste argomentazioni insufficienti a superare i rilievi contestati e a escludere la violazione accertata.

 

Nel provvedimento, adottato dal Consiglio dell'Autorità il 23 settembre scorso e reso pubblico solo nei giorni scorsi, l'AgCom ha definito la gravità del comportamento di Rti come "di elevata entità", richiamando la rilevanza costituzionale del bene giuridico tutelato dalle norme poste a presidio del pluralismo informativo e della parità di trattamento. Nonostante questo giudizio severo, l'Autorità ha comunque applicato una riduzione della sanzione in considerazione dei tentativi di correzione messi in campo da Mediaset, fissando la multa definitiva a 123.949,68 euro, pari a dodici volte il minimo previsto dalla normativa.

 

Si tratta del primo provvedimento sanzionatorio adottato nell'ambito della nuova disciplina regolamentare sulla par condicio referendaria, un precedente che potrebbe orientare il comportamento delle emittenti televisive in occasione di futuri appuntamenti elettorali o referendari.

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